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Ultimo aggiornamento il 21/09/2018 alle ore 09:22

Attualità e Politica

27/08/2018 | 14:50

Scommesse, Tar Milano: “Senza permesso comunale per cambio attività, legittimo stop a sala”

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Scommesse Tar Milano

ROMA - E’ legittimo il provvedimento del Comune di Milano che ha imposto ad una sala scommesse il «ripristino della destinazione d’uso originaria», così come previsto dal regolamento cittadino, un provvedimento che non ha invece nulla a che vedere con le norme della Regione Lombardia, che prevedono un distanziometro da 500 metri dai luoghi sensibili per le sale slot. E’ quanto si legge nella sentenza della Seconda Sezione del Tar Lombardia, che ha respinto il ricorso del titolare della sala, ricordando come l’atto del Comune «si fonda sull’assenza del permesso di costruire», per il cambio di destinazione d’uso dei locali, mai chiesto dal ricorrente dopo il trasloco in altra sede.

Il ricorrente aveva sottolineato che la sua attività fosse “esentata” dal regolamento regionale che impone le distanze minime - secondo i giudici amministrativi le distanze non sono da applicare alle sale scommesse che non installano le slot - ma secondo il Comune il ricorso appare «frutto di un fraintendimento», visto che il provvedimento non fa leva sulla legge regionale, bensì sulla mancata richiesta di un permesso che è obbligatorio «per sale giochi, sale scommesse e sale bingo, senza distinguere tra le tipologie di attività svolte».

PG/Agipro

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