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Ultimo aggiornamento il 16/06/2019 alle ore 09:41

Attualità e Politica

21/11/2018 | 08:50

Scommesse illegali a Catania: blitz della GDF, altri 21 arresti

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Scommesse illegali Catania blitz GDF arresti

ROMA - Un altro blitz a Catania, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia: i militari della Guardia di Finanza, supportati dallo S.C.I.C.O. e dai carabinieri del Comando Provinciale e della Sezione Anticrimine, hanno dato esecuzione a misure cautelari nei confronti di 21 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati inerenti l’esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse e intestazione fittizia di beni, connessi alla gestione illecita d’imprese - in parte attive in Italia, in parte stanziate all’estero – dedite all’acquisizione di licenze e concessioni governative utilizzate per le attività di giochi e scommesse a distanza, effettuate aggirando la normativa nazionale di settore, quella fiscale e quella anti-riciclaggio, nonché quella sulle misure di prevenzione patrimoniali, anche attraverso l’intestazione fittizia di beni e società, di delitti contro il patrimonio e per acquisire la gestione o comunque il controllo diretto ed indiretto delle attività imprenditoriali attive nel settore dei giochi e scommesse a distanza in Sicilia.  Il provvedimento è la naturale prosecuzione – dal lato della famiglia Santapaola-Ercolano - dell’operazione del 14 novembre che aveva portato al fermo nei confronti di 15 soggetti operanti nel settore del gaming online. 
Le indagini coordinate dalla procura di Catania hanno fatto luce sul gruppo mafioso, capeggiato dai fratelli Placenti, abituato a operare “sotto traccia”, eludendo eventuali investigazioni. Le indagini hanno ricevuto una lettura unitaria grazie all’intervenuta collaborazione di Fabio Lanzafame – attivo come imprenditore del gaming online - che ha contribuito a disvelare l’infiltrazione mafiosa nel settore e la cui collaborazione è stata curata dal Reparto Operativo Speciale dei Carabinieri che ha condotto - con tempistiche serrate - i necessari riscontri di attendibilità.
Contestualmente sono state eseguite sedici ordinanze di sottoposizione ad arresti
domiciliari da parte della Guardia di Finanza supportata dallo S.C.I.C.O., nei confronti di appartenenti alla rete commerciale del gruppo Placenti, proprietari del sito revolutionbet365, con il quale hanno saputo imporsi nel mercato regionale del gaming con il primario ruolo di bookmaker.
Si tratta di soggetti che hanno assicurato al gruppo Placenti l’intestazione formale delle attività commerciali – attive nel settore del gaming e nel commercio di autoveicoli – alimentate dal gruppo mafioso con gli illeciti introiti provenienti dal controllo di una rete nazionale di circa 500 agenzie di scommesse; che hanno  garantito il funzionamento, in modo capillare nelle province di Catania, Messina,
Siracusa, Palermo e Trapani, del sito web revolutionbet365, negli anni 2016 e 2017, nei quali sono state raccolte “su rete fisica” giocate in contanti per circa 20 milioni di euro; che hanno curato l’affiliazione e la predisposizione dei centri scommesse del bookmaker Placenti, alcuni dei quali simulavano un’attività intermediazione del gioco online, in realtà, praticando la tradizionale raccolta da banco.
RED/Agipro

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