Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 19/05/2024 alle ore 13:02

Attualità e Politica

16/03/2023 | 12:01

Scommesse, la Corte UE bacchetta l'Italia: dai giudici europei dubbi sulla proroga delle concessioni

facebook twitter pinterest
Scommesse la Corte UE bacchetta l'Italia: dai giudici europei dubbi sulla proroga delle concessioni

ROMA - La Corte di Giustizia dell'Unione Europea esprime dubbi sulla compatibilità fra il sistema normativo italiano che regola la raccolta delle scommesse sportive e la disciplina europea in materia di concorrenza, libertà di stabilimento e principio di affidamento. È quanto emerge dalla sentenza pubblicata oggi relativa al caso rinviato nel 2020 dal Tribunale di Ascoli Piceno. La vicenda riguarda un centro collegato al bookmaker austriaco NewAleabet, rappresentato dagli avvocati Pasquale Pittella e Vittorio Palamenghi. Il centro era stato sequestrato e il gestore denunciato per la violazione della legge che punisce le puntate raccolte senza concessione statale e licenza di pubblica sicurezza. L’operatore aveva però lamentato l’esclusione dal mercato delle scommesse a causa delle diverse proroghe annuali - a partire dal 2016 - accordate ai concessionari dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Le richieste della società di entrare regolarmente nel mercato erano state respinte dall'amministrazione, con la motivazione tale attività fosse possibile solo per i concessionari e per coloro che avevano partecipato alla sanatoria dei centri esteri. Secondo la Corte Ue, però, emergono dei problemi: i principi europei, infatti «ostano a una proroga delle concessioni e dei diritti» se tale proroga - inizialmente prevista per assicurare un controllo sugli operatori e la protezione dei consumatori - non è più idonea «a garantire la realizzazione di tale obiettivo o vada oltre quanto è necessario per raggiungerlo». Spetterà ora al Tribunale di Ascoli, che aveva rinviato il caso ai giudici comunitari, valutare l'idoneità delle proroghe agli obiettivi inizialmente previsti nelle varie leggi di bilancio che dal 2016 in poi hanno prolungato l'efficacia delle concessioni per la raccolta delle scommesse.
RED/Agipro

Scommesse in Corte Ue, Palamenghi (avvocato operatori esteri): "Sanatorie e proroghe disposte per ragioni erariali, non giustificano la restrizione dei principi comunitari"

Foto credits Gwenael Piaser/Flickr CC BY-NC-SA 2.0

 

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password