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Ultimo aggiornamento il 03/07/2026 alle ore 13:30

Attualità e Politica

03/07/2026 | 11:45

Senato, ddl Marcheschi (FdI) assegnato alla Commissione Cultura: “Il 2% della raccolta delle scommesse alla Figc”

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Senato ddl Marcheschi (FdI) assegnato alla Commissione Cultura: “Il 2 per cento della raccolta delle scommesse alla Figc”

ROMA - Il disegno di leggeDisposizioni in materia di sistema calcistico italiano”, presentato dal senatore Paolo Marcheschi (FdI), è stato assegnato alla Commissione Cultura del Senato in sede redigente. Il provvedimento è stato inoltre attribuito alle Commissioni Affari costituzionali, Giustizia, Bilancio, Finanze, Ambiente, Industria e Affari sociali per l’esame in sede consultiva.

Il ddl prevede di destinare alla Figc il 2% della raccolta delle scommesse sul calcio per sostenere il sistema e finanziare i vivai, con una quota del 30% da impiegare nel contrasto alla ludopatia. “Si prevede che chi trae profitto dallo spettacolo sportivo - si legge nel testo - contribuisca alla protezione della sua integrità, è un atto di giustizia economica”. Secondo le intenzioni del senatore Marcheschi, la norma dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2027, anche se i tempi di approvazione potrebbero essere lunghi.

Il disegno di legge stabilisce che “per ciascuna scommessa sportiva raccolta in Italia - sia su rete fisica sia a distanza, avente ad oggetto eventi calcistici organizzati dalla Federazione italiana giuoco calcio (Figc) o dalle Leghe professionistiche e dilettantistiche ad essa affiliate, i concessionari per la raccolta del gioco sono tenuti a versare alla Figc un contributo pari al 2% dell’importo giocato, da ripartire secondo criteri stabiliti dalla Federazione medesima, a favore dei soggetti organizzatori delle competizioni. Il contributo di cui al primo periodo è versato trimestralmente dai concessionari alla Figc, secondo modalità e termini definiti con decreto del Ministro dell’Economia”.

La quota sarebbe destinata “per almeno il 50% allo sviluppo dei settori giovanili, anche femminili, alla formazione e all’utilizzo di calciatori formati in Italia convocabili per le squadre nazionali italiane, al sostegno degli investimenti negli impianti sportivi di proprietà pubblica e allo sviluppo dei centri federali territoriali”. Il restante 20% andrebbe invece al potenziamento del calcio femminile.

La Figc, infine, dovrebbe presentare una relazione annuale al Presidente del Consiglio sull’utilizzo effettivo del contributo derivante dalle scommesse sul calcio.

FRP/Agipro

Foto Credits Paul Hermans CC BY-SA 3.0
 

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