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Ultimo aggiornamento il 08/04/2020 alle ore 19:03

Attualità e Politica

25/02/2020 | 09:59

Slot illegali, blitz della GDF in provincia di Roma: 11 apparecchi sequestrati, sanzioni per 130mila euro

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Slot illegali GDF Roma sanzioni

ROMA - Tre sale giochi controllate, undici slot machine "fantasma" completamente irregolari, tremila euro sequestrati e sanzioni amministrative per oltre 130 mila euro, con la riserva di una possibile denuncia penale a carico dei gestori delle attività e la proposta di revoca della licenza: è il bilancio dell'operazione Gioco sicuro condotta dalla Guardia di finanza in alcune sale gioco di Colleferro e Ariccia, nell'ambito dei controlli per verificare la correttezza fiscale delle macchinette e la loro regolarità sulle probabilità di vincita.
I militari hanno trovato otto apparecchi non collegati ai dispositivi dei Monopoli e altri tre sono stati individuati in una sala avviata dalla stesso gestore. Le macchinette risultavano essere state rottamate negli anni scorsi e non avevano più i requisiti per lavorare regolarmente perché privi di qualsiasi documento di "circolazione" nei circuiti delle sale da gioco. Le slot "fantasma" continuavano, invece, a lavorare nelle due sale di Ariccia e Colleferro seppur sprovviste dei tre certificati fondamentali per la messa in attività: il documento di conformità, il nulla osta di distribuzione e il nulla osta di messa in esercizio.
Il gestore delle due sale di Ariccia e Colleferro è stato multato per circa 95 mila euro ad Ariccia e per oltre 30mila euro nella sala di Colleferro, importi validi se si pagano le dovute sanzioni entro i prossimi 60 giorni. In caso contrario si procederà con la chiusura degli esercizi che comunque saranno presto anche al vaglio della questura di Roma per l'eventuale revoca della licenza di pubblica sicurezza. Trascorsi i 60 giorni, le multe saranno ancor più salate: fino a cinquantamila euro a macchinetta. Sequestrati anche tremila euro in contanti ritrovati all'interno delle macchinette illegali e i telecomandi con i quali il gestore, a distanza e senza destare alcun sospetto, spegneva i dispositivi in caso di controlli degli operatori o per interrompere il gioco dei clienti indesiderati per i più vari motivi.
RED/Agipro

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