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Ultimo aggiornamento il 21/05/2026 alle ore 18:30

Attualità e Politica

21/05/2026 | 16:28

Stati generali Adm 2026, Iaccarino (Centro Studi As.Tro): “Osservatorio gioco illegale online, 47 siti clone di 15 concessionari individuati nell’ultimo mese”

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Stati generali Adm 2026 Iaccarino (Centro Studi As.Tro): “Osservatorio gioco illegale online 47 siti clone di 15 concessionari individuati nell’ultimo mese”

ROMA - “L’Osservatorio sul gioco illegale ha mostrato modalità inedite di approccio ai giocatori: ci sono siti che offrono prodotti ampi e fuori dal circuito, e poi ci sono anche i siti clone. Un nuovo report che sarà presentato la prossima settimana evidenzia, in un solo mese di osservazione, 47 siti clonati che fanno capo a 15 concessionari”. Lo ha detto Armando Iaccarino, responsabile Centro Studi As.Tro, durante una tavola rotonda sul gioco illegale agli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane. “Anni fa lo sviluppo indiscriminato di forme di gioco andava regolamentato. Alcuni obiettivi sono stati raggiunti, in termini di emersione dei volumi di gioco che andavano verso settori illegali. L’attività regolatoria ha avuto effetti incisivi in quel periodo: si è ridotta l’elusione fiscale attraverso gli apparecchi. Ogni euro che entra nel settore legale è un euro sottratto alla criminalità. Fondamentale è la disponibilità di banche dati custodite da Sogei, che hanno fornito spunti per le analisi e le norme. Serve qualità nell’analisi, più che quantità, per essere efficaci nel contrasto”, ha concluso Iaccarino. Il colonnello Ruggiero Bollino, capo servizio Dogane presso comando generale della Guardia di Finanza, ha spiegato alcuni meccanismi del business illegale. “Senza entrare in dettaglio nelle forme di riciclaggio, lo schema classico prevede il piazzamento di fondi provenienti da un settore illecito e poi l’utilizzo in attività legali. Il comparto giochi si presta a queste forme di riciclaggio, grazie alla grande quantità di cash utilizzato e all’enorme numero di transazioni. La vincita può essere l’approdo finale per ripulire il denaro. La rete legale, poi, è molto diffusa sul territorio. Spesso c’è sovrapposizione con reti illegali: si propongono giocate su siti non autorizzati, anche su reti fisiche. Il contrasto viene elaborato nel Copregi (Comitato prevenzione gioco illegale), laddove la collaborazione tra le varie forze di polizia sta dando ottimi risultati. L’avvento dell’online ha cambiato tutto, gli operatori illegali utilizzano le criptovalute e questo rende più complicato il contrasto. Negli ultimi anni sono raddoppiate le Sos antiriciclaggio provenienti dal settore: il mercato si conferma interessante per la criminalità ma gli operatori fanno in pieno il loro dovere”. Secondo Santina Lionetti, Pm presso il Ministero della Giustizia, “Il proibizionismo non è la risposta nel contrasto al gioco illegale. Gli strumenti repressivi ci sono, occorre intervenire sui patrimoni. Dobbiamo sottrarre i profitti illeciti, sia a livello nazionale sia internazionale. La doppia autorizzazione vigente in Italia è stata certificata dalla Corte UE, quando è utilizzata per contrastare il gioco illegale. Il sistema è riconosciuto e legittimo, ora tutti debbono fare la propria parte”.

NT/Agipro

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