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Ultimo aggiornamento il 21/05/2026 alle ore 19:00

Attualità e Politica

21/05/2026 | 17:35

Stati generali Adm 2026, Taddia (Policy Officer Pmc CIO): “Match fixing non solo per scommesse, anche per fini sportivi. Cooperazione unica strada nel contrasto alle frodi”

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ROMA - “Il contrasto alle frodi è un lavoro di squadra e l’elemento umano è essenziale per individuare le manipolazioni. Il match fixing è un rischio sistemico, che è legato alle scommesse ma non solo, avviene anche per fini sportivi”. Lo ha detto Donata Taddia, Policy Officer Unit Pmc del Comitato Olimpico Internazionale (Cio). “Dobbiamo proteggere gli atleti, abbiamo lavorato sulla prevenzione: per questo dal 2015 abbiamo un codice da seguire. L’approccio è integrato: regole, formazione degli atleti e degli stakeholder del Cio, intelligence. Così vogliamo fare l’azione di contrasto: non facciamo monitoraggio direttamente, ma attraverso i nostri partner, ad esempio nelle scommesse con Sportradar”, ha aggiunto. Secondo Taddia, è necessario “creare ponti e rafforzare la cooperazione e la comunicazione attraverso una piattaforma che abbiamo creato. Appena ci sono alert, le informazioni vengono condivise e spesso si riscontrano anche dei “falsi positivi”, cioè eventi a rischio che poi non si rivelano manipolati”.

NT/Agipro

 

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