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Attualità e Politica

05/12/2017 | 11:23

Giochi, Torrigiani (CNCA): “Giro d’affari dell’illegalità difficile da quantificare, interessi anche in offerta lecita”

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Torrigiani giochi antimafia

ROMA - "Per troppo tempo si è erroneamente creduto che, se lo Stato avesse ampliato, controllato e gestito l'offerta del gioco lecito, si sarebbe contrastata la presenza dell'illegalità, sino a rendere il mercato del gioco illegale improduttivo. Il corso degli eventi, invece, ha sancito ben altro: i tentacoli dell'illegalità prosperano benissimo su un binario parallelo e con un giro di affari difficilmente quantificabile". Lo ha detto Filippo Torrigiani, consulente della Commissione Antimafia e del CNCA, autore del dossier "Gioco sporco, sporco gioco. L'azzardo secondo le mafie" presentato oggi a Roma.

Il dossier presenta una fotografia dello stato attuale del rapporto tra criminalità organizzata e azzardo, come dimostrano le principali inchieste condotte in Italia per combattere il riciclaggio e, più in generale, le diverse facce della presenza mafiosa nel settore. La criminalità organizzata "non si è lasciata sfuggire l'opportunità di penetrare in un settore dal quale derivano introiti ingenti e attraverso il quale possono essere riciclate ed investite, senza gravi rischi, elevatissime somme di denaro», ha proseguito Torrigiani.

Nel corso del convegno, l'appello lanciato da Don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA): «Le indagini giudiziarie sulle infiltrazioni mafiose nel settore dell'azzardo parlano chiaro: le mafie stanno investendo in modo sempre più massiccio e capillare in questo business. Anche per questo occorre una legge che regolamenti il fenomeno nel suo complesso e che preveda misure mirate per ostacolare la presenza delle organizzazioni mafiose nel settore del gioco. Noi riteniamo che, per realizzare un efficace contrasto alle mafie nel settore, debba essere considerato come punto di riferimento imprescindibile il lavoro compiuto in merito dalla Commissione Antimafia, che ha avanzato 23 proposte di modifica normativa rivolte al legislatore, riportate nel dossier, relative a 5 diversi ambiti di intervento: barriere all'ingresso; revisione delle sanzioni penali e amministrative; rafforzamento delle misure antiriciclaggio per la tracciabilità delle vincite; politiche antimafia e ruolo delle autonomie locali; una nuova governance del settore». 
MSC/Agipro

 

 

 

 

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