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Attualità e Politica

20/12/2018 | 17:22

Ughi (Obiettivo 2016): “Dal Governo solo chiacchiere e spot: vieta la pubblicità di gioco e poi passa a far cassa”

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Ughi Obiettivo 2016 governo chiacchiere

ROMA - Il Governo sta “barando” sul settore giochi: ne vieta la pubblicità e allo stesso tempo lo spreme inserendo nuove tasse. E’ quanto spiega ad Agipronews Maurizio Ughi, amministratore unico di Obiettivo 2016, commentando le ultime misure in manovra, che arrivano a pochi giorni di distanza dalla mancata proroga per le sponsorizzazioni sportive legate alle aziende di scommesse. «Non hanno coraggio né competenza, parlano di cose che non conoscono e solo per annunci spot, ma alla fine è tutta una copertura agli occhi dell’opinione pubblica - dice Ughi - dietro la cortina fumogena di chi si vanta di aver vietato la pubblicità per primo in Europa, resta l’aumento del prelievo su un settore già tartassato: da una parte si vieta, dall’atra si pensa a far cassa».

Secondo Ughi la tutela del cittadino è sacrosanta, «ma va fatta non solo con provvedimenti buoni a far ‘click’ su un titolo o come se fossero chiacchiere da bar. Se si ritiene che l’abuso di gioco sia pericoloso, si deve avere la responsabilità di regolarlo, mi pare evidente che invece si parli e basta. Vietare la pubblicità non è la soluzione, torno a dire, nel contesto generale potrebbe esser una delle misure, ma non risolve, annunciano e non risolvono ed è un dramma a livello comunicativo. Non si vuole affrontare la necessaria regolamentazione, né assegnare le competenze a chi di dovere: se il gioco è un problema nazionale, non si può risolvere a livello regionale, deve essere il Ministero a tutelare i cittadini, come quando si approva una medicina, lo si fa per tutto il territorio nazionale».

PG/Agipro

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