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Ultimo aggiornamento il 30/03/2020 alle ore 11:46

Attualità e Politica

23/12/2019 | 11:26

L’accordo Confindustria-Confcommercio-Confesercenti: regole standard su distanze e orari, tutela del cittadino, innovazione tecnologica

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accordo Confindustria Confcommercio Confesercenti

ROMA - Un punto di partenza, non di arrivo, verso la condivisione - fin dal prossimo futuro - del settore giochi. Confindustria, Confcommercio e Confesercenti – tre “big” della rappresentanza - hanno compiuto un passo importante con un accordo a suo modo senza precedenti, che punta ad un'interlocuzione finalizzata alla riforma del settore e alla tutela del cittadino. L'obiettivo unico e primario è quello di condividere comuni esigenze guardando al futuro e non al passato, con una metodologia nuova e una rappresentanza coordinata e raccordata verso le istituzioni, rivendicando il diritto ad un futuro e crescita.

Nel testo dell’accordo, che Agipronews ha potuto visionare, i cardini dell’azione associativa comune. A partire da un riordino necessario, “sia normativo sia fiscale” che contenga principi omogenei su tutto il territorio nazionale, in particolare su “distanze e definizione dei punti sensibili, oltre che sugli orari” dei giochi. A proposito della distribuzione della filiera sul territorio, riporta l’accordo, occorre “evitare “zone ad alta concentrazione, aree ‘game free’ e fenomeni di migrazione dei giocatori da un territorio all’altro”, identificando standard qualitativi e certificando i punti gioco. Per tutelare il cittadino – garantendo prevenzione e contrasto dei fenomeni patologici – occorrerà sviluppare nuove forme di innovazione, ad esempio attraverso “upgrade tecnologico, strumenti di autolimitazione, messaggi automatici”.  Infine, attenzione alla reputazione del settore gioco, talmente fragile da aver portato Governo e Parlamento ad approvare un provvedimento “punitivo” come il Decreto Dignità. In questo senso, le tre sigle si impegnano a “promuovere una maggiore conoscenza del settore, per rendere distinguibili le differenze tra gioco legale e illegale e facendo emergere la distinzione tra gioco con vincita in denaro e senza vincita in denaro”. Confindustria, Confcommercio e Confesercenti – è scritto nell’allegato dell’Alleanza per la riforma del gioco legale e la tutela del cittadino – avvieranno da subito incontri congiunti con le autorità centrali e con le istituzioni territoriali e apriranno un confronto con i sindacati per definire un Contratto collettivo di lavoro del settore. Il lavoro è lungo e complesso ma la strada unitaria sembra l’unica possibile per aprire un nuovo capitolo di relazioni tra settore, istituzioni e società civile.

NT/Agipro

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