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Attualità e Politica

02/10/2017 | 14:35

Riapre agenzia austriaca senza concessione, Tribunale di Milano: “Proroga dei Monopoli impedisce accesso a mercato scommesse”

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adm aleabet concessione tribunale

ROMA - La proroga delle concessioni per le scommesse sportive rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli impedisce agli operatori esteri di entrare nel mercato italiano: per questo motivo, un’agenzia collegata al bookmaker austriaco “Ulisse” – il cui titolare è stato assistito dai legali dello studio PP and Counselors - è stata dissequestrata dal Tribunale del Riesame di Milano. Secondo i giudici milanesi, “la proroga contenuta nella circolare Adm del 6 giugno 2016 sembrerebbe configurare un affidamento diretto della concessione, in violazione della generale regola del bando di gara. Violati anche i principi di trasparenza e pubblicità previsti dal Trattato Ue, tanto più che non è indicato alcun termine di scadenza della proroga”.

Il ritardo nel riordino dei giochi, e dei conseguenti bandi di gara per l’assegnazione delle nuove licenze sta dunque portando a nuovo contenzioso con gli operatori esteri. Nel caso dell’agenzia sequestrata a Cassano d’Adda, il titolare aveva presentato alla questura di Milano richiesta di licenza di pubblica sicurezza, che non gli era stata rilasciata per la mancanza della concessione Aams. I Carabinieri avevano successivamente accertato l’assenza del titolo necessario alla raccolta, ponendo il locale sotto sequestro: il provvedimento era stato autorizzato dal Gip, prima della recente decisione del Riesame. Il bookmaker austriaco (che opera in Italia con il marchio Aleabet), spiega l’ordinanza, aveva persino tentato di beneficiare del regime di proroga “al fine di poter esercitare l’attività in Italia ma l’Agenzia delle Dogane aveva rigettato l’istanza specificando che la proroga era applicabile soltanto ai soggetti già concessionari”. Una questione parzialmente diversa da quelle più volte analizzate dalla Corte Europea di Giustizia, in quanto “l’effetto discriminatorio non deriva da un bando – previsto per maggio 2016 ma non ancora promulgato – bensì da una circolare che dispone la proroga delle concessioni già rilasciate”. In ogni caso, l’atto di Adm non può “rendere stabile e permanente una situazione eccezionale di urgenza e discriminare per un tempo indeterminato i soggetti interessati che si trovino nelle situazioni di diritto che consentano astrattamente di ottenere la concessione”. 

Un quadro che spinge il Tribunale del Riesame a dubitare della corretta applicabilità dell’accusa di esercizio abusivo di scommesse e ad accogliere il ricorso del titolare del centro sequestrato, che riapre e torna dunque operativo. “Il Tribunale del Riesame di Milano ha accolto in pieno le nostre tesi. La soddisfazione è massima considerata anche l’eminenza del Collegio – ha commentato l’avvocato Pasquale Pittella, dello studio romano PP & Counselors - Per i Giudici non c’è stato neanche il bisogno di interpellare la Corte di Giustizia Europea poiché sulla legittimità ad operare in Italia di Ulisse Gmbh non sussiste alcun dubbio, così come non sussiste alcun dubbio circa la contrarietà delle norme che disciplinano il mercato nazionale rispetto al Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. La concentrazione per la tutela dei diritti di questo operatore, tuttavia, resta alta considerato il pregiudizio patito sin ora”.

“Ulisse Gmbh è legittima ad operare tanto quanto gli storici operatori italiani e stranieri – ha aggiunto l’avvocato Vittorio Palamenghi - Questa volta neanche il dubbio di conformità rispetto al diritto dell’Unione si è posto: la mancata partecipazione al sistema concessorio non ha rappresentato alcun ostacolo alla legittima iniziativa economica intrapresa da Ulisse Gmbh. È la prima volta in Italia che un Tribunale disapplica la legge italiana in favore ad un operatore non costituito né al tempo dei bandi concessori, né durante l’ultima legge di stabilità”.NT/Agipro

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