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Ultimo aggiornamento il 06/05/2021 alle ore 18:35

Attualità e Politica

09/03/2021 | 15:41

Adm, l'Antifrode cambia marcia con Minenna: in alcune categorie sequestri più che raddoppiati nel 2020

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adm antifrode minenna

ROMA - Droga, rifiuti, medicinali e capi di abbigliamento contraffatti. Sono queste le categorie merceologiche che - si legge in una nota dell'Agenzia Dogane e Monopoli - nel 2020 rispetto al 2019 hanno registrato il maggiore incremento nei quantitativi di merce sequestrata dalla Direzione Antifrode.
È il caso della droga, con una crescita che, in un solo anno, ha visto triplicare i quantitativi sequestrati: nel 2020 sono stati sequestrati 27.895 chilogrammi di stupefacenti rispetto ai 9.512 chili del 2019. Un incremento che si deve quasi interamente all'attività nei porti e, in particolare, a quanto realizzato a Gioia Tauro dove dai 1.930 kg sequestrati nel 2019, si è passati a ai 6.447 del 2020 e dove, da quando il Direttore Minenna ha assunto l’interim della direzione regionale (gli ultimi 3 mesi) sono stati sequestrati ben 2.670 Kg.
Oppure i rifiuti: sequestrati nel 2020 7,31 milioni di chili a fronte dei 2,25 milioni del 2019. Più che triplicati. Anche in questo caso, la maggior parte nei porti (oltre 7 milioni di kg).
Crescono anche i sequestri di medicinali: 2.192 chili nel 2020 rispetto ai 1.509 del 2019. In questo caso, le maggiori quantità sono state sequestrate negli aeroporti (1.025 kg), nonostante il calo dei viaggiatori dovuto alla pandemia, ma i sequestri di medicinali nei porti, in quantità trascurabili in termini di peso nel 2019, sono passati a 950 chili nel 2020.
Per quanto riguarda la contraffazione in ambito moda - abbigliamento, scarpe e accessori - la quantità di merce sequestrata è quasi quadruplicata: da 1,56 milioni di pezzi nel 2019 a 5,71 milioni nel 2020. Anche in questo caso la maggior parte nei porti (4,58 milioni di pezzi nel 2020 a fronte di 1,1 nel 2019), mentre si nota che a causa della pandemia sono crollati i sequestri ai valichi di frontiera (659 pezzi nel 2020 rispetto agli 8.754 nel 2019) ma aumentati negli aeroporti nonostante il calo dei viaggiatori (909 mila nel 2020 contro i 47 mila nel 2019).
Stabili o in calo i sequestri di merce solitamente al seguito dei passeggeri a causa della forte contrazione del traffico dovuta alla pandemia. Si pensi, ad esempio, che da 193 milioni di passeggeri nel 2019 si è passati a soli 53 milioni nel 2020. A fronte di una riduzione dei passeggeri del 72,5 per cento, il denaro sequestrato negli aeroporti è rimasto sostanzialmente stabile (da 6,46 milioni di euro nel 2019 a 6,28 milioni nel 2020), mentre dove si è avuto il crollo è comprensibilmente nei sequestri ai valichi di frontiera (da quasi 9 milioni a 215 mila euro).

RED/Agipro

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