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Ultimo aggiornamento il 22/02/2019 alle ore 19:01

Attualità e Politica

31/01/2019 | 16:07

Giochi, i gestori slot alla Camera: "Preu e nulla osta danneggiano le piccole imprese, Governo sia disponibile a confronto"

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ROMA - Aumentare il prelievo erariale unico sulle slot non aiuterà a disincentivare il gioco, ma penalizzerà solo i giocatori e le piccole imprese. Agcai (Associazione Gestori e Costruttori Apparecchi da Intrattenimento) torna alla Camera per ribadire quanto affermato negli ultimi mesi: nella conferenza stampa di oggi, il presidente Benedetto Palese è tornato a criticare l'aumento del Preu sugli apparecchi, salito ancora dopo il "decretone" su reddito di cittadinanza e quota 100. «Siamo qui per tutelare i giocatori e le imprese dei gestori slot - ha spiegato - scenderemo in piazza oggi e domani ci asterremo dalla raccolta finché non raggiungeremo i nostri obiettivi. La tassazione sulle AWP è ormai diventata la più alta in assoluto tra tutte le forme di gioco, ma è un prelievo che ricade sulle vincite e dunque sui giocatori». In questo modo, continua Palese, «il gioco di stato diventa sì un gioco d'azzardo, ma secondo l'opinione pubblica siamo noi i colpevoli». La proposta dei gestori è «una tassazione sull'utile, a quello cioè che rimane alla filiera. In questo modo sarà facile garantire vincite più alte e quindi maggiore divertimento per i giocatori». Palese è critico anche sulla scelta del Governo di penalizzare in particolare le slot: «Studi come quello dell'Istituto Superiore di Sanità hanno dimostrato che gli apparecchi non sono la tipologia di gioco più rischiosa per le fasce più deboli, eppure tutti i provvedimenti ricadono su di noi. Se davvero il gioco è considerato così dannoso, dovrebbe essere eliminato. Fino ad allora, però, rimarremo a oltranza in piazza per chiedere un confronto con il Ministro del Lavoro Di Maio e restituire il Preu ai giocatori».
A sottolineare un altro aspetto del momento critico per il settore è stato Domenico Distante, presidente Sapar, pure intervenuto durante la conferenza stampa. «È necessario tutelare la figura del gestore slot  - ha ribadito - Non siamo noi la "lobby dell'azzardo", siamo imprese attive sul territorio, che danno tanto lavoro. Non possiamo essere considerati lavoratori di serie b anche dal ministro del lavoro, facciamo un lavoro autorizzato dallo stato e non ci vergogniamo di questo. Come operatori, inoltre, vogliamo avere la possibilità di recedere dai contratti con i concessionari, cosa che non è più possibile. La portabilità dei nulla osta delle slot diventa fondamentale per la nostra sopravvivenza», ha concluso. LL/Agipro

 

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