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Attualità e Politica

24/12/2018 | 13:42

Piano Nazionale Anticorruzione: nella delibera Anac anche i Monopoli, sui giochi possibili ulteriori approfondimenti

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anac aams

ROMA - Figura anche l'Agenzia Dogane e Monopoli della delibera di "Approvazione definitiva dell’Aggiornamento 2018 al Piano Nazionale Anticorruzione", pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 21 dicembre. Nel testo si ricorda che «L’Agenzia esercita il ruolo di presidio dello Stato nei settori dei giochi e dei tabacchi, attraverso la riscossione dei tributi, il contrasto agli illeciti e la gestione del mercato mediante concessioni e atti regolamentari» e che «nel settore monopoli, i controlli sono relativi al regolare adempimento degli obblighi tributari e degli obblighi e divieti in vigore per i comparti del tabacco e dei giochi pubblici». La rilevanza degli interessi economici degli operatori coinvolti, si legge «rende l’attività dei controlli particolarmente esposta al rischio di fenomeni corruttivi, tenuto anche conto che la natura estremamente tecnica e specialistica delle materie trattate dall’Agenzia potrebbe determinare la difficoltà, da parte del soggetto sottoposto a controllo, di comprendere pienamente i propri obblighi e i propri diritti e di valutare la correttezza del comportamento dei funzionari delegati».  Un’area particolarmente esposta ai rischi di comportamenti illeciti riguarda in maniera più specifica anche l'area dei giochi «che, tuttavia, non è stata oggetto di approfondimento in sede di tavolo tecnico ma su cui l’Autorità può decidere di fare ulteriori considerazioni». Nel Piano Triennale per la Prevenzione alla Corruzione un approfondimento è stato invece dedicato «ad alcuni settori di attività ritenuti particolarmente sensibili, per i quali sono state elaborate misure di carattere trasversale, con riguardo a tutte le strutture dell’Agenzia, affiancate da misure specifiche previste per i singoli settori. Il sistema di prevenzione è poi completato dall’autovalutazione di ogni responsabile della singola unità organizzativa, che potrà identificare ulteriori eventi rischiosi e misure di prevenzione, tenendo conto del peculiare contesto dell’ufficio». LL/Agipro

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