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Ultimo aggiornamento il 22/05/2018 alle ore 20:33

Attualità e Politica

23/04/2018 | 13:15

Dopo “Anno Zero” – Nelle carte dell’Antimafia di Palermo i siti esteri illegali, il denaro cash e il controllo del territorio

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ROMA - Nessun dubbio, da parte della Procura, viene sollevato sulla liceità dei “Punti di commercializzazione” per la promozione del gioco online, sempre a patto che si limitino a “fornire un supporto tecnico al giocatore, senza intercedere in alcun modo nel contratto di scommessa”. Tra i concessionari e i titolari dei punti di commercializzazione si pone la figura del “master”, responsabile per la diffusione commerciale dei siti e brand del concessionario, con il compito di affiliare nuovi punti di commercializzazione – oltre a sale giochi e scommesse - e gestire la successiva relazione operativa con il vertice dirigenziale del concessionario. Nessun appunto né censura dalla Procura, che si limita a esporre le modalità del business senza mai accennare a possibili abusi o violazioni. 

Come funziona il business - Il sistema illecito più comunemente utilizzato dalle agenzie clandestine è quello di far giocare i propri clienti su postazioni telematiche collegate a siti di gioco stranieri (e perciò illegali) riconducibili al “circuito di gioco” connivente, per poi pagare le vincite o riscuotere le poste in contanti, “compiendo una truffa ai danni dello Stato attraverso l’attività di intermediazione” scrive la Procura. Il conto di gioco non è collegato al Totalizzatore Nazionale, per cui tutta l’attività avviene in totale evasione d’imposta. I siti internet di gioco illegali vengono registrati in Stati esteri al di fuori dello spazio economico europeo, “con cui non esistono forme di cooperazione giudiziaria o di polizia”.

La distribuzione - Cosa Nostra garantisce ai proprietari dei siti l’esclusiva dei loro centri di scommesse su un determinato territorio, impedendo la penetrazione della concorrenza, in cambio “i proprietari dei siti garantiscono all’organizzazione criminale il pagamento di una quota dei propri guadagni”, ovvero la partecipazione diretta dell’organizzazione mafiosa nella gestione della raccolta delle scommesse illegali.

Pagamenti cash – Le procedure antiriciclaggio sono sostanzialmente ignorate, dal momento che “gli scommettitori non vengono identificati”: tutte le transazioni avvengono in contante ad opera degli stessi titolari dei centri, che periodicamente (in genere con cadenza settimanale) provvedono a riversare ai proprietari dei siti internet illegali la differenza tra quanto incassato dalle giocate e le vincite pagate, al netto delle proprie provvigioni.

NT/Agipro

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