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Ultimo aggiornamento il 29/10/2020 alle ore 11:12

Attualità e Politica

22/07/2020 | 11:26

In Lombardia, aziende di gioco escluse dai finanziamenti, Ferrara (Astro): “Un pregiudizio ideologico, così si consegna il mercato alla criminalità”

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ROMA - «Riesce sempre più difficile comprendere la discriminazione che il Governo e diverse amministrazioni locali continuano ad attuare nei confronti delle aziende di gioco autorizzate dallo Stato». Questo il commento di Pietro Ferrara, portavoce di Astro, associazione delle aziende del gioco legale, in merito alla delibera con la quale la Regione Lombardia amplia la platea delle aziende destinatarie del bando “Safe working - Io riapro sicuro”, che prevede uno stanziamento complessivo di 16 milioni per tutte le micro e piccole imprese penalizzate dal lockdown, con esclusione però delle attività riguardanti i giochi e le scommesse. «Viene da pensare che l'unico vero motivo sia legato a un pregiudizio ideologico e morale che c'è rispetto al settore. Mi preme ricordare che le aziende di gioco legale sono l'unica vera protezione contro il gioco illegale. Approfittare di una situazione di difficoltà delle imprese, già gravate dall'emergenza sanitaria, significa consegnare un intero mercato in mano alla criminalità organizzata. Significa decretare la chiusura di un’industria che crea occupazione e garantisce miliardi di entrate per lo Stato».
RED/Agipro

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