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Ultimo aggiornamento il 18/10/2018 alle ore 20:47

Attualità e Politica

19/03/2018 | 17:16

Bando gioco online, Marasco (Logico): "Adesioni a quota 80, un passo avanti nella lotta all'illegalità"

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ROMA - «La nostra stima è di circa 80 offerte presentate all’Agenzia Dogane e Monopoli e con questi numeri si può esprimere soddisfazione». Così Moreno Marasco, Presidente dell’Associazione LOGiCO - Lega degli Operatori di Gioco attraverso il Canale Online, che riunisce alcuni dei principali operatori attivi sul mercato italiano - commenta la chiusura delle offerte per la partecipazione al bando delle 120 concessioni per il gioco online. «L’adesione è stata nutrita, nonostante le difficoltà che gli operatori hanno avuto per rispondere a tutti gli adempimenti del bando, in particolare per le fideiussioni - spiega Marasco ad Agipronews - Ora attendiamo di conoscere la lista dei concessionari per commentare con più completezza la situazione, soprattutto sul versante del recupero dell’illegale». In attesa che si scoprano i dettagli delle offerte, Marasco prevede «una serie di acquisizioni e fusioni tra gli operatori», sia nel 2018 che nel 2019. Il mercato futuro sarà definito anche da alcuni adeguamenti normativi, «come la liquidità internazionale», mentre sull’ippica rimane qualche nodo da sciogliere. «Il palinsesto complementare è certamente una gradita "novità" - continua Marasco - Il tema della tassazione è invece ancora da affrontare, perché allo stato attuale l'ippica difficilmente potrà essere considerata attraente da soggetti attualmente non interessati alla commercializzazione del prodotto». Sul fronte politico, dopo la stretta sulle slot machine e i limiti introdotti a livello locale, Marasco auspica «una comunicazione più virtuosa: spesso le critiche mosse dalla politica verso il gioco online hanno a che fare con la parte illegale, non regolamentata. Quella sotto il controllo statale, al contrario, porta con sé limiti stringenti come quello dell’età, del limite di deposito e dell’autoesclusione del giocatore. Sono lacune di comunicazione imputabili a tutta la filiera e che ci auguriamo di colmare al più presto». LL/Agipro

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