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Ultimo aggiornamento il 18/10/2018 alle ore 20:47

Attualità e Politica

11/10/2018 | 16:25

Operazione Game Over, Cassazione conferma custodia cautelare per uno degli indagati: “Ruolo attivo nelle attività criminali”

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ROMA - È stato respinto dalla Corte di Cassazione il ricorso presentato da Antonio Lo Baido, uno degli indagati dell'operazione Game Over che a inizio anno ha messo in luce un sistema di scommesse illecite con l'appoggio della mafia, con base logistica in provincia di Palermo. La Quinta sezione penale ha confermato il provvedimento del tribunale del capoluogo siciliano, che aveva disposto nei confronti dell'indagato la custodia cautelare in carcere per associazione mafiosa. Dalle indagini, si legge nel provvedimento della Corte, «è emersa una vasta attività, con infiltrazioni di stampo mafioso, nel settore dei giochi e delle scommesse» e che in questo contesto è emersa la figura dell’imputato, «socio in affari» delle famiglie coinvolte. Grazie alla testimonianza di diversi collaboratori di giustizia e all’attività investigativa, la partecipazione attiva di Lo Baido all’associazione «emerge in modo inequivoco». I giudici supremi confermano dunque la detenzione in carcere: le società coinvolte nella vicenda sono state sequestrate, ma ciò non esclude «la realizzabilità di altro giro d'affari, di analoga natura», se all’imputato fossero concessi gli arresti domiciliari. LL/Agipro

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