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Ultimo aggiornamento il 22/10/2020 alle ore 11:22

Attualità e Politica

16/06/2020 | 10:36

Giochi fermi nel Lazio, Ciacciarelli (Lega): “Non esistono famiglie di serie A e di serie B: lavoratori del settore penalizzati”

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ROMA - «Non esistono famiglie di serie A ed altre di serie B, ma nella Regione Lazio accade qualcosa di strano. La sinistra, che, da sempre, si erge a paladina contro le discriminazioni, sta penalizzando in maniera incomprensibile il settore delle scommesse legali posticipando al 1 luglio la riapertura nel Lazio quando si poteva ripartire già da ieri secondo la normativa nazionale. Non sono imprese come le altre? Anzi, a differenza di tante altre non hanno ricevuto alcun tipo di contributo per l'emergenza coronavirus e invece di essere agevolate ricevono l'ennesima batosta dal governo regionale di Centrosinistra. Il gruppo regionale della Lega non ci sta e ha presentato un'interrogazione». Lo ha evidenziato Pasquale Ciacciarelli, consigliere regionale per la Lega, in una nota in merito alla situazione del settore del gioco che, nel Lazio, ripartirà il 1 luglio. 

RED/Agipro

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