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Ultimo aggiornamento il 20/09/2017 alle ore 12:31

Attualità e Politica

30/06/2017 | 13:08

Giochi e "distanziometro" a Bolzano, Consiglio di Stato: “Serve consulenza tecnica su effetto espulsivo”

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ROMA - Il Consiglio di Stato ha disposto una consulenza tecnica per stabilire se il regolamento sulle distanze minime decise dalla Provincia di Bolzano per le sale da gioco determini l’effetto espulsivo” di tutte le attività legate al settore. È quanto ha stabilito il Collegio della Sesta sezione sui ricorsi presentati da quattro imprese che gestiscono sale a Bolzano (in viale Europa 60 e in via Gaismair 21), a Salorno (in via Nazionale 9/2) e a Vipiteno (vicolo del Forno 4/A), a cui è stata intimata la chiusura per la violazione del "distanziometro”. Le società (Nihao; Vitiell, Pragma S.r.l; Rossi & Co; Wu Cong, Wu S.n.c) si sono appellate a Palazzo Spada dopo la bocciatura arrivata dal Tar.

Al centro della questione la norma che riguarda i luoghi sensibili per i quali le sale giochi devono osservare una distanza minima di 300 metri La legge provinciale del 2012 aveva ampliato, con integrazioni, le disposizioni già contenute nella legge del 1992 - sulla quale si basano i provvedimenti di decadenza - che prevede un “distanziometro” di 300 metri “per ragioni di tutela di determinate categorie di persone e per prevenire il vizio del gioco”. L’ampliamento dei luoghi sensibili avvenuto nel 2012 è stato annullato a ottobre 2016, ma la decadenza è stata confermata dal Tar Bolzano in virtù della legge datata 1992, tuttora legittima.
Per i ricorrenti, però, anche la norma del 1992 presenta profili di irragionevolezza. Secondo una perizia tecnica effettuata dai ricorrenti nella provincia, il 99% del territorio sarebbe off limits per le sale giochi, vista la particolare olografia della zona. Ciò porterebbe comunque al cosiddetto "effetto espulsivo" già sostenuto contro la delibera del 2012 e per questo, secondo le società, dovrebbe essere considerata irragionevole e incostituzionale.

Il Consiglio di Stato ritiene dunque “necessario disporre consulenza tecnica” visto il “persistente contrasto tra le parti in ordine alla questione di fatto circa la sussistenza, o meno, di un concreto effetto espulsivo” e “della rilevanza che tale questione assume in sede di delibazione sulla non manifesta infondatezza della prospettata questione di legittimità costituzionale”. Oltre al presunto effetto espulsivo, i giudici chiedono di sapere “se sia attendibile ritenere che l’eventuale marginalizzazione topografica delle sale da gioco in cinture extraurbane possa incidere, in senso positivo o negativo, sul comportamento dei consumatori giocatori e, correlativamente, sull’attività d’impresa” e “quali possano essere gli effetti di potenziale variazione della domanda, alle nuove condizioni imposte dalla censurata disciplina provinciale”. Il consulente tecnico d’ufficio nominato dai giudici è il professore Cesare Pozzi, docente di Economia dell’impresa, della concorrenza e dei mercati globali, presso l’Università ‘LUISS Guido Carli’ di Roma, mentre il consigliere delegato sarà il giudice Bernhard Lageder. La relazione finale del professore Pozzi - che dovrà esprimersi anche sulle osservazioni e conclusioni dei consulenti di parte - dovrà essere depositata entro il 20 dicembre 2017, mentre l’udienza pubblica si terrà nel primo trimestre 2018. LL/Agipro

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