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Ultimo aggiornamento il 18/11/2018 alle ore 08:50

Attualità e Politica

12/02/2018 | 16:39

Giochi e “distanziometro” a Bolzano, Consiglio di Stato boccia il Codacons: «No a revoca della perizia»

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ROMA - Il Consiglio di Stato ribadisce la necessità di una consulenza tecnica per stabilire se il regolamento sulle distanze minime decise dalla Provincia di Bolzano per le sale da gioco determini l’“effetto espulsivo” di tutte le attività legate al settore. È quanto si legge nelle nove ordinanze pubblicate oggi da Palazzo Spada - una per ogni società coinvolta - in cui è stata respinta la richiesta del Codacons di revocare la perizia. Secondo l’associazione dei consumatori, i dati contenuti nel database “L’Italia delle Slot” (realizzato dai quotidiani locali del Gruppo Gedi) dimostrerebbe che non esiste effetto espulsivo e renderebbe inutile «qualunque altro approfondimento istruttorio». Un punto di vista non condiviso dai giudici di Palazzo Spada, per i quali l’istanza di revoca «non può essere accolta». Il Collegio ribadisce «come sia necessaria una approfondita verifica» della situazione a Bolzano e provincia, «che soltanto la disposta consulenza tecnica può assicurare». Il Consiglio di Stato considera «generici e non circostanziati» anche i dubbi espressi dal Codacons nei confronti del consulente tecnico d’ufficio nominato dal Collegio, il professore Cesare Pozzi dell’università LUISS di Roma. Per quanto riguarda le perplessità dell’associazione sull’operato del consulente, i giudici rilevano che non vi è stata «alcuna violazione del contraddittorio processuale» e che le valutazioni e le integrazioni sull’istruttoria saranno possibili durante la procedura.

Lo scorso giugno il Consiglio di Stato aveva stabilito di disporre la consulenza tecnica visto il «persistente contrasto tra le parti» sulla «sussistenza, o meno, di un concreto effetto espulsivo» e della rilevanza che tale questione assume sulla potenziale questione di legittimità costituzionale. Entro il 15 febbraio il consulente dovrà trasmettere alle parti uno schema della relazione, ed entro il 1° marzo i consulenti di parte dovranno inviare le loro osservazioni. Entro il 30 marzo la documentazione dovrà essere depositata, mentre l’udienza pubblica per la discussione della causa è stata fissata a giugno 2018. LL/Agipro

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