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Ultimo aggiornamento il 30/11/2020 alle ore 14:39

Attualità e Politica

10/11/2020 | 16:45

Coronavirus, Confederazione Rete Vendita Gioco Pubblico: "Incrementare i ristori per il settore, sì a sospensione del preu e dell'imposta unica"

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coronavirus Confederazione Rete Vendita Gioco Pubblico

ROMA - Incrementare la quota dei ristori per le attività di gioco chiuse a causa dell'emergenza sanitaria. Questo il primo obiettivo di "Giocare Italia" - la Confederazione Rete Vendita Gioco Pubblico, rappresentante della rete di negozianti addetti al settore - dopo l'emanazione dei decreti di sostegno economico da parte del Governo. Il contributo a fondo perduto per «sale giochi e biliardi»  e «altre attività connesse con le lotterie e le scommesse, comprese le sale bingo» è del 200%, una percentuale non sufficiente secondo il presidente della Confederazione, Pasquale Chiacchio. «Abbiamo già avviato interlocuzioni con il Governo, chiedendo condizioni ad hoc per la categoria - spiega ad Agipronews - La nostra proposta è di incrementare il ristoro al 300%, considerato il periodo particolarmente intenso, almeno in condizioni normali, per le nostre attività». Le settimane da ottobre a dicembre, con una sequenza fitta di eventi sportivi di richiamo, penalizzerebbe ulteriormente la rete di vendita, soprattutto per le sale scommesse: «L'attività di aprile, periodo in cui furono previsti i primi ristori, non è paragonabile a quella attuale, un momento di alta stagione e di maggiore produttività per il settore», continua Chiacchio. 

Oltre al nodo dei fondi, la Confederazione si è attivata anche per la fase di riapertura, quando la situazione epidemiologica permetterà l'allentamento delle misure: «Quando sarà possibile, chiediamo lo stesso trattamento di altre attività economiche», continua il presidente, ricordante la ripartenza "ritardata" del settore dopo il lockdown degli scorsi mesi «Più il gioco legale rimane fermo, più quello illegale e parallelo troverà occasioni di farsi strada». Rimane, secondo Chiacchio, anche il problema del versamento del preu e dell'imposta unica: «Chiediamo una nuova sospensione, per tutta la filiera di gioco». Per quanto riguarda gli obiettivi a lungo termine, la Confederazione punta a diventare parte attiva nel processo di riforma del settore, la cui proposta è stata già presentata ad Adm in Commissione finanze del Senato. «In quanto soggetti attivi sul territorio, conosciamo bene tutte le problematiche in gioco, dai regolamenti locali, al contrasto all'illegalità. Per questo siamo aperti a un tavolo di confronto dove presentare le nostre proposte, anche con il coinvolgimento degli enti locali, altri soggetti chiave per la discussione».

LL/Agipro

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