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Ultimo aggiornamento il 27/10/2020 alle ore 21:06

Attualità e Politica

15/10/2020 | 18:03

Coronavirus, gestori scommesse contro le zone rosse a Genova: "Necessario trovare un compromesso, chiediamo confronto con il Comune e la Regione"

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coronavirus gestori scommesse genova

ROMA - Trovare un compromesso sulle zone rosse di Genova per continuare l'attività e sostenere le spese di dipendenti e famiglie. È quanto scrive la Confederazione Gestori Sale Scommesse nella lettera inviata all'Ufficio Commercio del Comune, all’Ufficio di Presidenza della Regione Liguria e alla Segreteria del Sindaco di Genova, per richiedere un incontro urgente. Nel capoluogo ligure è scattato oggi il divieto delle attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo nelle quattro "zone rosse" centrali della città, dove il contagio ha raggiunto livelli elevati. I gestori sottolineano che tutte le sale hanno «un dipendente alla porta o comunque un campanello che permette di contingentare gli ingressi». Nelle sale scommesse un membro del personale «provvede al mantenimento delle distanze all’interno della sala, mentre per quanto riguarda invece l’offerta di gioco dagli apparecchi Awp e Vlt, sono tutti posizionati a distanza di 1,5 metri e igienizzati immediatamente» ogni volta che vengono utilizzati. «Capiamo la situazione di emergenza sanitaria, ma è per noi importante trovare un compromesso che ci consenta di lavorare in sicurezza, in modo da poter sostenere le spese dei dipendenti e soprattutto riuscire a far vivere dignitosamente le nostre famiglie, che sono giunte ormai allo stremo, visto che è il quarto mese del 2020 in cui ci troveremo l’attività chiusa».
I gestori chiedono quindi «un incontro chiarificatore nel più breve tempo possibile», per dimostrare «che le nostre attività rispettano come e forse anche più delle altre, tutti i protocolli e le norme di sicurezza».
«In questo periodo, mentre eravamo impegnati a portare avanti gli obiettivi che ci eravamo prefissati in collaborazione con Confcommercio, ci troviamo nuovamente davanti a ordinanze senza senso, che non fanno altro che discriminare il settore del gioco legale - commenta il Presidente C.G.S.S., Giuseppe Spirito - Sono in costante contatto con il nostro Coordinatore Liguria, che sta  tentando tutte le strade percorribili, per ottenere un incontro con Regione e Comune». RED/Agipro

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