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Ultimo aggiornamento il 04/12/2020 alle ore 12:57

Attualità e Politica

28/10/2020 | 12:25

Coronavirus, Sangalli (Confcommercio): "Fondamentale sostenere le aziende, al Governo chiediamo di più"

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ROMA - «Siamo in una nuova emergenza sanitaria che tra coprifuochi, zone rosse, chiusure anticipate dei pubblici esercizi, aumenta l'incertezza e mette a rischio decine di migliaia di imprese e centinaia di migliaia di posti di lavoro». Così Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, lancia un appello al Governo per interventi ancora più mirati e consistenti per tutte le categorie in crisi e che negli ultimi giorni sono scese in piazza.

«È necessaria e doverosa l'osservanza dei provvedimenti del governo e degli enti locali, perché la salute è bene primario», sottolinea Sangalli in una nota. Tuttavia per il presidente è evidente che questa la fase di lockdown "parziali" sta già producendo danni gravissimi sulle imprese con un costo economico e sociale molto pesante. «Bisogna evitare a tutti i costi che queste imprese perdano la speranza, la prospettiva di continuare la propria attività. Ora più che mai è davvero fondamentale mantenere dialogo e collaborazione stretta per individuare tutte le misure necessarie a tenere insieme salute pubblica e tenuta economica».

La crisi si annuncia durissima, visto che secondo l'Ufficio Studi di Confcommercio le restrizioni previste dal Dpcm del 24 ottobre rischiano di causare un'ulteriore perdita di consumi e di Pil di circa 17,5 miliardi nel quarto trimestre dell'anno, in particolare nei comparti della ristorazione e del turismo, della convivialità e della ricreazione in generale, dei trasporti e della cura della persona, portando a una riduzione complessiva dei consumi nel 2020 ad oltre 133 miliardi di euro rispetto al 2019 (-12,2% in termini reali). 
Il il settore dei pubblici esercizi, a causa degli effetti della pandemia da Covid-19, rischia di dover registrare la chiusura di 50.000 imprese e la perdita di 300.000 posti. Per questo motivo il presidente di Confcommercio chiede al governo di più.

«Nel corso dell'incontro con il presidente Conte abbiamo ribadito che bisogna contrastare con determinazione l'epidemia, ma anche che occorre individuare misure economicamente e socialmente sostenibili. Va dunque fatto tutto il necessario per assicurare questo equilibrio e la risposta non può semplicemente essere più chiusure». Sangalli auspica che il confronto continui e che prosegue anche su chiusure ed orari di attività. Nel complesso, dice ancora il numero uno di Confcommercio, è stato fatto «un primo passo nella giusta direzione ma ancora non sufficiente. Le imprese vanno infatti adeguatamente e tempestivamente indennizzate dei danni subiti, perché le nuove restrizioni alle attività causeranno un'ulteriore pesante caduta dei consumi. E adeguatezza e tempestività, che devono riguardare tutti i settori delle imprese colpiti dall'emergenza Covid, sono fattori determinanti per la stessa tenuta economica e sociale del Paese».

Al governo, Sangalli chiede dunque risposte urgenti: dai ristori a fondo perduto e dalle indennità per i lavoratori autonomi ed i professionisti alla prosecuzione del credito d'imposta per le locazioni commerciali e gli affitti d'azienda. Servono moratorie fiscali più ampie ed inclusive e le risorse per le garanzie finalizzate ad agevolare l'accesso al credito. Servono il sostegno ai consumi e gli sgravi contributivi. E, infine, serve la continuità degli ammortizzatori sociali insieme alla consapevolezza della necessità della loro riforma e di una stagione nuova di vere politiche attive per il lavoro.

RED/Agipro

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