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Ultimo aggiornamento il 30/09/2020 alle ore 19:01

Attualità e Politica

12/03/2020 | 12:10

Coronavirus, tabaccherie aperte ma occhio agli esercizi “misti": il bar va chiuso, clienti contingentati per slot e scommesse

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ROMA - Tabaccherie aperte, ma con rigorosi accorgimenti. L'ultimo decreto del Presidente del Consiglio contro l'emergenza coronavirus include la rete dei tabaccai nel commercio al dettaglio ancora consentito. Da domenica scorsa sono chiuse in tutta Italia le attività dedicate ai giochi, mentre da questa mattina il Governo ha deciso di imporre la chiusura anche ai bar, nei quali è normalmente possibile acquistare diversi prodotti di gaming. Dubbi, tuttavia, sono stati sollevati per le forme "miste" dei punti vendita, come i locali che alla tabaccheria affiancano il bar, o come quelli che mettono a disposizione dei clienti slot machine e scommesse. «Nel primo caso la soluzione è semplice - spiega ad Agipronews Giorgio Pastorino, presidente nazionale del Sindacato Totoricevitori Sportivi, aderente alla Federazione Italiana Tabaccai - La parte del locale dedicata al bar è inibita come da disposizioni governative, mentre può continuare a funzionare quella riservata ai tabacchi». 

Maggiore attenzione è invece prestata quando il punto vendita offre anche prodotti di gioco. Una delle prime misure limitative del Governo ha disposto la chiusura di tutte le sale dedicate, ma non dell'offerta presente in esercizi come bar o, appunto, tabaccherie: «Su questo aspetto non ci è stata data nessuna prescrizione precisa, ma valgono certamente le prescrizioni generali sanitarie prescritte per l'emergenza», continua Pastorino. Per quanto riguarda le slot machine, «vengono accese in maniera alternata o una per volta, in modo da garantire la distanza minima di sicurezza tra un cliente e l'altro. Se la clientela si ferma o si accumula oltre i limiti previsti, gli apparecchi vengono spenti». Tali accorgimenti valgono nei comuni dove alle tabaccherie è ancora consentito di tenere gli apparecchi in attività: «La situazione non è omogenea, perché molte amministrazioni locali hanno deciso di fermare le slot machine anche nei nostri locali», precisa Pastorino. Per quanto riguarda le scommesse e altri prodotti di gioco come il lotto, la disposizione è di contingentare gli ingressi: «Le sale dedicate sono state chiuse perché c'era un significativo flusso di persone che poi stazionavano al loro interno. Questo generalmente non accade nelle tabaccherie, ma in questo caso così particolare dobbiamo essere attenti a evitare eventuali assembramenti, altrimenti le misure del Governo non avrebbero più senso. Perciò - conclude Pastorino - in ogni tabaccheria sono consentiti pochi ingressi per volta, qualunque sia il tipo di esigenza del cliente». LL/Agipro

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