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Ultimo aggiornamento il 16/10/2018 alle ore 09:10

Attualità e Politica

17/05/2018 | 11:53

Crotone, operazione “Tremble”: infiltrazioni criminali e metodo mafioso, Gdf sequestra sette agenzie di scommesse illegali

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ROMA - La Guardia di Finanza di Crotone ha sequestrato sette agenzie illegali che raccoglievano scommesse senza autorizzazione tramite dei “totem”, dei terminali elettronici utilizzati per il gioco online: l’operazione - denominata "Tremble" - è stata effettuata in seguito a un decreto di sequestro preventivo disposto dal Giudice per le indagini preliminari di Catanzaro. Le agenzie erano dislocate tra Crotone e Isola Capo Rizzuto, il valore complessivo del sequestro è di tre milioni di euro. Il decreto contesta a «27 soggetti, condotte riconducibili al reato di intermediazione per l’abusiva raccolta di gioco, con l’aggravante del metodo mafioso e per aver agito con il fine e la consapevolezza di agevolare l’associazione mafiosa capeggiata dalla potente cosca di ‘ndrangheta della famiglia Arena di Isola Capo Rizzuto, nell’ambito di una più complessa e articolata attività di indagine». Il sequestro di oggi è la prosecuzione «dell’attività di indagine che ha riguardato gli interessi economici della Cosca Arena, nel caso di specie nell’ambito del settore delle scommesse» di maggio 2017.

«Il delitto di concorso esterno nell’associazione mafiosa degli Arena - si legge in un comunicato della Gdf -aveva riguardato anche Martiradonna Francesco, al quale, sulla base delle indagini svolte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Crotone, era riconducibile di fatto la titolarità della società bookmaker Centurion Bet Ltd con sede a Malta, e la cui piattaforma di gioco veniva utilizzata nella consumazione dei reati di intermediazione per l’abusiva raccolta di gioco, posti a base dell’odierno sequestro». A febbraio il Tribunale di Catanzaro «su richiesta della stessa Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, ha disposto il sequestro preventivo» da 18 milioni di euro per Centurion Bet.

«Ingenti risultano essere stati i profitti e vantaggi ingiusti, illecitamente sottratti al fisco, derivanti da una alterazione degli equilibri concorrenziali - conclude la nota - che ha determinato la concentrazione della raccolta del gioco on line nelle mani del crimine organizzato, precludendo l’accesso ad altri operatori, con la conseguenza di determinare, anche in questo caso, l’ennesimo danno all’economia calabrese».

RED/Agipro

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