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Ultimo aggiornamento il 03/07/2020 alle ore 19:01

Attualità e Politica

26/06/2020 | 16:56

Giochi in Piemonte, lettera degli operatori a Cirio: “Piena solidarietà per il suo impegno, la legge attuale è un esproprio a danno di imprese legali”

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ROMA - «A nome dei 150.000 lavoratori del gioco legale le esprimiamo piena solidarietà per la consapevolezza che la sua giunta ha nel voler porre rimedio a una Legge Regionale che di fatto ha cancellato con un colpo di spugna il gioco legale dal Piemonte». Queste le prime righe di una lettera inviata al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, da parte di una ventina di associazioni del settore giochi, tra cui Agsi, Agisco, Agire e Ascob. La lettera cade proprio nel giorno in cui il Governatore del Piemonte ha annunciato il ritiro dell'emendamento che, inserito nella legge Omnibus attualmente in discussione in Consiglio, escludeva le attività di gioco dal rispetto del distanziometro. Un'istanza che sarà adesso portata avanti nelle commissioni, attraverso un nuovo progetto di legge presentato dal leghista Claudio Leone. 

Nella lettera inviata a Cirio, gli effetti della legge sui giochi oggi in vigore configura «un vero e proprio esproprio di attività, spesso esistenti da decenni, senza che abbia riconosciuto alcuna forma di indennizzo per avviamento e investimenti fatti con i sacrifici di una vita. A tutti coloro che oggi attaccano la scelta del suo governo regionale di porre rimedio a questa stortura vorremmo ricordare che il lavoro è un diritto inalienabile garantito dalla costituzione italiana».

Il proibizionismo, continua la lettera, non è la soluzione: «La giusta via sta nel mezzo, da una parte vanno giustamente tutelate le libertà dei consumatori con presidi di legalità, va garantita cura e assistenza a coloro i quali presentano problemi nel rapporto col gioco ma al tempo stesso vanno tutelati tutti i lavoratori che fanno parte del comparto a maggior ragione se si tratta di applicare una legge in forma retroattiva. Una legge Regionale deve raccogliere le istanze di tutti i cittadini cercando di bilanciare salute pubblica, legalità e interessi economici. Solo dalla sintesi delle tre questioni si può garantire un buon governo». Infine, l'appello al Governatore: «Apprezziamo la sua volontà nel voler conciliare le tre questioni e auguriamo che con la serietà e professionalità che la contraddistinguono si possa porre rimedio a scelte ideologiche che hanno solo favorito un ritorno all’illegalità, la perdita di migliaia di posti di lavoro e nessun beneficio evidente sulla salute pubblica». A firmare la lettera sono state anche le associazioni A.Gi.S.i, C.G.S.S., C.G.L.A., AIESS, AIGL, A.Gi.Le, CNI, Comitato Gioco Responsabile Crotone e provincia, E.M.I Rebus, Res Cogitans, UTIS, A.D.A.S.I. e i gruppi Facebook Uniti per il Bingo, Lavoratori del Comparto Gioco Legale e Gioco Legale Uniti per Roma.

RED/Agipro

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