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Ultimo aggiornamento il 27/11/2020 alle ore 15:30

Attualità e Politica

20/05/2020 | 17:11

Dl Rilancio, scommesse: 0,50% di prelievo? In realtà sarà dell’11% sugli incassi, intanto business scende di 5 miliardi nel 2020

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ROMA - Il contributo al fondo “salva sport” per i prossimi 18 mesi sarà pari allo 0,50% degli incassi delle scommesse sportive e virtuali. In realtà, dicono gli esperti, sarà dell’11% sugli incassi quest’anno e del 17% nel 2021. I 40 milioni nel 2020 e 50 milioni nel 2021 versati dal settore scommesse sotto forma di contributo – in precedenza indicati dal Governo come “minimo garantito” – sono diventati un “importo massimo” ma le somme prodotte dalle scommesse in ogni caso “restano acquisite all’erario”. In sostanza, il contributo del betting al fondo “salva sport” non potrà superare 40 e 50 milioni, rispettivamente nel 2020 e 2021, ma se ci sarà un’entrata superiore, questo resterà nelle casse dello Stato. Per l’industria delle scommesse, riportano fonti interpellate da Agipronews, sarà un colpo difficile da assorbire: con la rete di accettazione chiusa almeno fino al 14 giugno, la stima degli incassi nell’anno in corso è scesa vertiginosamente, dai 14,5 miliardi del 2019 ai circa 9 con cui potrebbe chiudersi il 2020. La quota versata all’Erario, di conseguenza, quest’anno crollerà a 270 milioni di euro (contro i 430 dello scorso anno). La base imponibile del contributo, effettivamente in vigore solo nel secondo semestre dell’anno (a seconda dei tempi di approvazione del decreto), sarà attorno ai 6 miliardi e quindi la nuova entrata erariale potrebbe raggiungere i 30 milioni, un po’ meno dei 40 previsti dal Governo. Il resto sarà a carico del fondo generale per il finanziamento dello sport italiano. Per i bookmaker, la norma si traduce in un aumento fiscale dell’11% nel 2020. Guardando al 2021, la progressiva ripresa del business – e il possibile ritorno ai livelli pre-coronavirus - porterà il settore a produrre 72 milioni di tassa, da aggiungere alla “solita” imposta unica: 50 finiranno al fondo “salva sport”, i restanti 22 andranno alla fiscalità generale. Per i bookmaker, una stangata del 17%.

NT/Agipro

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