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Ultimo aggiornamento il 13/12/2019 alle ore 13:34

Attualità e Politica

24/10/2019 | 12:50

Emilia Romagna, Boccioletti (Astro): "I Comuni siano più cauti nei provvedimenti di chiusura, la pubblica amministrazione rischia risarcimenti milionari"

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emilia romagna boccioletti

ROMA - Più cautela da parte dei Comuni nei provvedimenti di chiusura delle sale da gioco che non rispettano il "distanziometro". È quanto auspica l'avvocato Filippo Boccioletti, consulente legale Astro per la Regione Emilia Romagna, dopo lo stop della prima sala slot vicina ai luoghi sensibili, a Bologna. Boccioletti sottolinea che finora il via libera del Tar alla norma regionale sulle distanze minime è arrivato solo tramite ordinanze cautelari. «Ciò non significa che quando le azioni giudiziarie giungeranno alla fase di merito possano trovare accoglimento le doglianze sollevate nelle decine di ricorsi pendenti proposti da Astro e dai numerosi operatori del settore che hanno impugnato sia la delibera regionale sia i vari provvedimenti comunali di attuazione», spiega Boccioletti. «Ciò aprirebbe il campo a risarcimenti probabilmente milionari a carico della pubblica amministrazione, considerando che si tratta di attività in precedenza autorizzate dallo Stato e che in molti casi non hanno “fisicamente” la possibilità di spostarsi». L'avvocato segnala poi «un recente orientamento, seppure cautelare, che considera vigente l’intesa Stato-Regioni, che prevede espressamente la salvaguardia delle attività del gioco in essere». Nel frattempo Astro, insieme ad altre sigle associative di rappresentanza degli operatori del gioco lecito, «ha presentato alla Regione un’istanza contenente un’analisi delle criticità della riforma regionale e dei suoi effetti - con particolare riferimento all’incremento del gioco d’azzardo illegale e alla inefficacia delle restrizioni sul disturbo da gioco d’azzardo - nonché una richiesta di proroga dell’entrata in vigore dei divieti previsti e l’introduzione del principio della irretroattività del distanziometro». Elementi che, conclude il legale di Astro, «dovrebbero imporre maggior cautela da parte dei Comuni nel procedere all’apposizione di sigilli alle sale». LL/Agipro

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