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Ultimo aggiornamento il 19/09/2018 alle ore 19:53

Attualità e Politica

27/03/2018 | 12:03

F1: nel 2018 ogni team avrà i suoi campioni di eSports

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esports f1 2018

ROMA - Una nuova stagione è appena cominciata, ma presto in Formula 1 arriverà un altro semaforo verde. Sarà quello “virtuale” del mondiale in forma videoludica, la F1 in versione eSport in altre parole. L’anno scorso il Circus ha aperto le porte alla competizione digitale, lanciando il primo torneo ufficiale sotto la sua egida e incoronando il primo campione del mondo: Brandon Leigh, 18enne inglese di Reading, che dalla cucina di un ristorante è salito sul tetto del primo mondiale eSport di Formula 1. I numeri della prima stagione, in termini di partecipazione e audience, sono stati impressionanti secondo i dati diffusi da Liberty Media. A contendersi il titolo sono stati oltre 60mila concorrenti, che da settembre a novembre si sono sfidati al simulatore. Quanto al successo di pubblico, misurato attraverso i social media, giacché gli eSports attirano soprattutto i “millennials”, poco avvezzi alla visione della tv e più immersi nella bolla social, pure quello è stato abbondante. Solo l’evento finale ha totalizzato 20,5 milioni di “impressions” e 6 milioni di visualizzazioni video attraverso le varie piattaforme. Su Facebook l’epilogo ha generato 1,8 milioni di visualizzazioni, contro le 1,6 totalizzate su Instagram, mentre su Youtube il dato registrato è stato di circa mezzo milione. Un successo che, suggerisce il magazine Autosport, starebbe spingendo Liberty Media ad andare oltre per la seconda stagione, puntando su un maggiore coinvolgimento dei team di Formula 1. Il via è previsto per l’estate, ma prima della partenza ufficiale si starebbe pensando a una fase eliminatoria: una sorta di “scrematura” prima di cominciare a fare sul serio. Anche perché il nuovo format - dice ancora Autosport - prevederà che ogni scuderia dia il proprio apporto, schierando i propri piloti “virtuali” nei diversi appuntamenti. Tra i dieci team in griglia, comunque, c’è già chi si è portato avanti: la McLaren, nello scorso novembre, ha ingaggiato come pilota al simulatore Rudy van Buren, il 25enne olandese che ha vinto il torneo di F1 organizzato dalla stessa scuderia, che metteva in palio un posto al volante nel quartier generale di Woking. AG/Agipro

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