Attualità e Politica
18/09/2024 | 12:54
18/09/2024 | 12:54
ROMA – L'incertezza sul riordino del gioco fisico “impedisce da anni la possibilità di programmare investimenti strutturali nell’innovazione tecnologica, in un quadro normativo chiaro e stabile che sostenga anche la abilitazione degli esercenti nell’essere attori della prevenzione del gioco compulsivo”. Lo ha detto Emmanuele Cangianelli, presidente di Egp-Fipe, nel corso del Forum Acadi 2024 a Roma. “Si pensi agli investimenti obiettivo ormai consolidato nella nostra azione associativa , come i controlli di accesso o la possibilità di attuare il registro di autoesclusione, con i benefici riconosciuti internazionalmente di potenziamento della prevenzione e di supporto all’effettività del divieto di gioco minorile. Gli investimenti - ha ribadito Cangianelli - sono necessari e non più prorogabili anche per il gioco del bingo, dove la richiesta di soluzioni digitali per la fruizione anche in sala è ormai sempre più frequente da parte dei clienti”. Il presidente di Egp-Fipe ha infine sottolineato “l'impatto immediato che le limitazioni orarie e delle distanze hanno sulle sale specializzate”.
“Le piccole e medie imprese, i gestori, sono un valore assoluto da tutelare e non da combattere – le parole di Domenico Distante, presidente di Sapar -. Il nemico è da un’altra parte. Il nemico è la criminalità organizzata, che cerca risorse in questo settore, come peraltro in altri settori economici importanti, senza curarsi della sicurezza dei giocatori, senza controlli, togliendo risorse importanti allo Stato e quindi a tutta la collettività. La rete generalista è la prima linea del contrasto al gioco compulsivo, con personale formato per aiutare ed intervenire su chi gioca in maniera non corretta. La rete generalista è la prima linea di un gioco sicuro, controllato che permette, come si evinceva proprio dal bilancio di sostenibilità Acadi dell’anno scorso, allo Stato di non perdere importanti risorse erariali. Basta quindi ad attacchi sconsiderati verso questo settore. Sapar è impegnata ogni giorno su tutto il territorio italiano, grazie alla capillarità della sua struttura, a combattere contro questi attacchi”.
“Si parla tanto di tutela del giocatore, ed è giusto così. In passato la tutela del giocatore e del sistema in generale è passata attraverso l’affidamento del gioco a reti qualificate e professionali – ha affermato Emilio Zamparelli, presidente di Sts-Fit -. Oggi il legislatore ha il delicato compito di ridisegnare l’assetto del gioco pubblico nel nostro Paese, e risulta fondamentale seguire la stessa linea guida, garantendo il buon funzionamento del sistema, tra trasparenza, legalità, entrate erariali e salute dei cittadini. Per tutelare il giocatore, la rete deve essere capillare e al servizio del cittadino. Così si potrà anche perseguire l'obiettivo del contrasto all'illegalità, che prende piede quando manca il presidio sul territorio. Ci auguriamo che il riordino porti finalmente chiarezza e regole certe, e rappresenti la fine di quelle polemiche, a volte pretestuose e troppo ideologiche, che nell’ultimo decennio hanno infangato l’intero settore”.
Il presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Stoppani, ha immediatamente sollecitato “il riordino dell’offerta nei punti vendita di apparecchi, scommesse e sale bingo, quanto prima possibile. Non sono, purtroppo, così condivise le ragioni del gioco regolamentato: vi sono sensibilità diverse a livello di rappresentanze sociali così come di amministrazioni statali e territoriali. E' persistente la questione territoriale in particolare sulla collocazione fisica degli apparecchi da gioco e sugli orari della loro offerta al pubblico e non si vedono ancora soluzioni di riordino che offrano alle imprese coinvolte un quadro chiaro e definito per la gestione e gli investimenti”. In conclusione, Stoppani ha sottolineato “l’urgenza di estendere ai punti vendita il registro di autoesclusione da tutti i giochi con vincite in denaro, in maniera da aumentare la sensibilizzazione sociale sul gioco compulsivo e dare agli esercenti strumenti normativamente e tecnologicamente solidi per interdire l’accesso ai soggetti problematici”.
GM/Agipro
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