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Ultimo aggiornamento il 22/07/2018 alle ore 09:01

Attualità e Politica

23/01/2018 | 12:01

Garrisi (Ceo Stanleybet): "Imposta unica, disponibili a pagare come gli altri operatori"

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garrisi stanley scommesse

ROMA - "Abbiamo piena fiducia nella giustizia, attendiamo l'insegnamento della Suprema Corte, guardiano della Costituzione". È quanto ha dichiarato Giovanni Garrisi, CEO di Stanleybet, al termine dell'udienza in Corte Costituzionale contro l'imposta unica per i centri scommesse collegati ai bookmaker senza concessione.

"D'altra parte, negli interventi difensivi, è stata chiaramente identificata una possibile soluzione: che sia il bookmaker a pagare l'imposta, non il ctd. Confermo, come massima autorità della compagnia, che a fronte del riconoscimento del giudicato della Corte di Giustizia Ue e quindi legittimazione dell'attività, Stanley non ha alcuna obiezione ad assumere direttamente l'onere della stessa imposta che grava sui concessionari statali. Confido che sulla base di questa posizione della compagnia le autorità italiane possano trovare l'idoneo strumento giuridico che risolverebbe 20 anni di contenziosi. Accetteremmo il collegamento al totalizzatore e gli altri termini previsti dalla concessione", conclude.
NT-LL/Agipro

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