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Attualità e Politica

22/12/2020 | 09:40

Giochi, le proposte Adm in Parlamento: tessera sanitaria insufficiente, sì ai tornelli per impedire l'accesso dei minori nelle sale specializzate

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ROMA - Impedire l'accesso ai minori nei locali dedicati al gioco «mediante strumenti elettromeccanici quali tornelli o varchi motorizzati». È la proposta normativa presentata dal direttore generale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, nel corso dell'audizione in Commissione Finanze alla Camera sulle tematiche relative all'operatività dell'Agenzia. Nella relazione illustrativa depositata oggi in Commissione si legge che la nuova soluzione consentirebbe «di superare le carenze dell’attuale sistema di controllo che risulta incompleto in quanto si limita a prevedere l’obbligo di introduzione della tessera sanitaria all’interno dell’apparecchio per avviare la sessione di gioco, presupponendo, quindi, già violato il divieto di ingresso del minore al locale». La proposta intende «affrontare il problema a monte», impedendo l'ingresso del minore, «considerato che questi potrebbe, in ipotesi, una volta avuto ingresso all’esercizio, essere dotato e utilizzare la tessera sanitaria di un genitore o di un maggiorenne compiacente, svilendo di fatto la ratio della normativa». 

La previsione del blocco dei minorenni all'entrata del locale avrebbe un ulteriore effetto positivo, legato a potenziali giocatori che però non sono in possesso della tessera sanitaria. Nel corso del 2020, spiega Adm, è stata registrata una riduzione della raccolta di gioco delle vlt, sia nel primo bimestre pre-lockdown, sia dopo la riapertura. Tale decremento - intorno al 30% - «può essere prudenzialmente riconducibile anche alla circostanza che i soggetti non residenti ma maggiorenni, come i turisti stranieri o coloro che si trovano in Italia temporaneamente per motivi di lavoro, pur essendo anch’essi abilitati a giocare in ragione della maggiore età, non possono farlo, essendo sprovvisti della tessera sanitaria italiana». La riduzione della raccolta, «stimabile in circa 7 miliardi comporta un mancato ingresso, in termini di gettito erariale, di circa 800 milioni». La proposta prevede quindi un aumento significativo del controllo, «tramite l’utilizzo, oltre alla tessera sanitaria, degli altri documenti di identità per la verifica della maggiore età del giocatore in modo meccanizzato». Allo stesso tempo «si superano le difficoltà connesse all’obbligo di introduzione del lettore della tessera sanitaria sugli apparecchi da gioco». Tale previsione, infine, «non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica»: le disposizioni saranno di carattere tecnico, a cui «gli operatori del settore dovranno adeguarsi attingendo a risorse proprie stimabili in una spesa complessiva superiore a euro 30 milioni riferiti a circa 10.000 punti vendita specializzati».  LL/Agipro

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