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Ultimo aggiornamento il 20/09/2021 alle ore 19:04

Attualità e Politica

16/04/2021 | 08:30

Giochi in Piemonte, As.tro e Sapar sostengono la manifestazione dei lavoratori in programma il 20 aprile

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ROMA - Le associazioni As.tro e Sapar danno «pieno sostegno» alla manifestazione dei lavoratori del gioco legale in Piemonte, in programma il 20 aprile alle 9.30, che vedrà i lavoratori del gioco legale riunirsi a Torino davanti Palazzo Lascaris per denunciare gli effetti causati dalla legge regionale sul gioco del 2016.
L’obiettivo della manifestazione, si legge in una nota, è chiedere una modifica urgente della legge piemontese nella parte in cui prevede l’applicazione retroattiva dei divieti all’offerta di gioco.
Secondo le associazioni, la norma del 2016 «non ha regolamentato il gioco, bensì ha abolito un’attività lecita ed autorizzata dallo Stato, ottenendo come effetto principale la riemersione del circuito illegale (+181% dei soggetti verbalizzati secondo i dati della CGIA Mestre). Non ha tutelato le fasce deboli e più vulnerabili della popolazione perché ha sostanzialmente spostato la raccolta (che, anzi, è aumentata del +7%) verso le altre tipologie di gioco non soggette a limitazioni, legali e non».
Per As.tro e Sapar la norma è inoltre inefficace «sul fronte sanitario (1.054 pazienti in cura nel 2019, erano 1.012 nel 2012)», a cui si somma «una sostanziale implosione dei soggetti economici su cui incide proprio a causa della retroattività dei divieti: sta smantellando le aziende piemontesi che distribuiscono gioco lecito, con pesanti ripercussioni sull’indotto occupazionale che generano».
I lavoratori del settore, «trattati ormai come lavoratori di serie B», manifesteranno quindi le proprie ragioni davanti il Palazzo del Consiglio Regionale. Le associazioni auspicano «che le Istituzioni regionali non chiudano al confronto e si impegnino a reperire una soluzione che possa contemperare i diversi equilibri in gioco, dalla tutela della salute alla tutela del lavoro e dell’imprenditoria legale».

RED/Agipro

 

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