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Attualità e Politica

11/12/2019 | 15:15

Giochi e "distanziometro", a Rimini 18 sale scommesse su 23 sono fuori norma

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giochi azzardo rimini

ROMA - A Rimini 18 sale scommesse e bingo su 23 dovranno cambiare zona, 17 sale giochi su 20 dovranno dismettere le slot machine, e altrettanto dovranno fare 112 tabaccherie e bar che hanno al loro interno apparecchi da gioco. Ci sono poi 12 'corner' che, al momento e in base alle normative, dovrebbero dismettere le videolottery entro il prossimo 31 dicembre. Per questi ultimi, è però in discussione a livello nazionale la conversione in legge del decreto legge che posticipa la cessazione dell'attività al 31 dicembre del prossimo anno. Il Comune di Rimini ha portato a termine la mappatura delle sale giochi, slot e vlt per spostare o far chiudere quelle che ricadono nelle cosiddette zone sensibili. Cioè, come prevede la Regione, che si trovano a meno di 500 metri da istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori. Secondo la mappatura, sono in tutto 23 gli esercizi con attività esclusiva per la raccolta di scommesse di cui una sala bingo e un centro trasmissione dati. E di questi, 18 ricadono nelle aree sensibili e dovranno in futuro delocalizzare in aree che rispettano la distanza di 500 metri dai luoghi sensibili. E ancora sono 122 gli esercizi pubblici con slot e di questi solo una decina quelli possono continuare a detenere gli apparecchi (gli altri devono dismetterli entro il 31 dicembre 2022).
Con questa delibera, spiega il Comune, si recepiscono le direttive della Regione in materia di contrasto al gioco d'azzardo. «Una piaga le cui conseguenze sul piano sociale e della salute individuale sono ormai cosa nota, come drammaticamente dimostrano anche oggi le cronache locali». Le azioni da mettere in campo, dunque, «sono molteplici, dal marchio slot-free per le attività che scelgono volontariamente di rinunciare ad apparecchi per il gioco d'azzardo, alla formazione e informazione, da promuovere soprattutto attraverso le scuole». Intanto, con la mappatura dei luoghi sensibili e la distribuzione dei corner e delle sale slot «si vuole prevenire ed arginare la crescita incontrollata di attività dedicate al gioco d'azzardo, gestendole anche sulla base delle diverse peculiarità del territorio», conclude l'amministrazione. RED/Agipro

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