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Ultimo aggiornamento il 17/06/2019 alle ore 17:31

Attualità e Politica

13/06/2019 | 12:49

Giochi, Cassazione: esercenti che vendono ricariche non possono raccogliere scommesse

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ROMA - Senza una specifica autorizzazione per la gestione di una sala scommesse non è possibile raccogliere gioco. È quanto ribadisce la Corte di Cassazione nella sentenza che conferma la condanna a quattro mesi di reclusione nei confronti di un esercente pugliese, condannato dal Tribunale di Bari per raccolta abusiva di scommesse. Sebbene titolare di un punto di gioco ippico, l'imputato «operava anche la raccolta diretta di scommesse per eventi sportivi calcistici», senza però la necessaria autorizzazione di polizia. Il contratto siglato con un concessionario di scommesse sportive non è stato ritenuto sufficiente a scagionarlo: all'esercente, conclude la Cassazione, era stato affidato «esclusivamente lo svolgimento di attività di promozione e pubblicizzazione del gioco a distanza - attività accessoria e propedeutica alla raccolta a distanza di gioco riservata alla sola concedente - e attività di commercializzazione di ricariche». LL/Agipro

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