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Ultimo aggiornamento il 12/12/2018 alle ore 18:29

Attualità e Politica

03/05/2018 | 10:55

Giochi, Cnr Pisa: in calo i giovani, sono 400mila in meno rispetto al 2014

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giochi cnr pisa

ROMA - Cala il gioco tra i giovani: nel 2017 i giocatori nella fascia 15-19 anni sono diminuiti di 400mila unità rispetto al 2014, quando raggiungevano quota 1,4 milioni. Lo rivela uno studio del Cnr di Pisa, che Agipronews ha potuto visionare. Nel 2017 hanno giocato almeno una volta 17 milioni di italiani, contro i 10 milioni del 2014.

STUDENTI-GIOCATORI IN CALO - Secondo i due nuovi studi Espad e Ipsad dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr) - dedicati rispettivamente alla diffusione del gioco tra gli studenti delle scuole superiori (15-19 anni) e tra la popolazione adulta (15-64 anni) - nel corso del 2017 oltre 17 milioni di italiani hanno giocato d'azzardo almeno una volta (42,8%), nel 2014 erano 10 milioni (27,9%) e, fra questi, oltre un milione di studenti ha giocato almeno una volta (36,9%): nel 2014 erano 1,4 milioni (47,1%). «Aumentano tra gli adulti anche i giocatori 'problematici'» che, negli ultimi 10 anni, sono passati «dai 100.000 stimati nel 2007 (0,6%) ai 400.000 stimati nel 2017 (2,4%). Di contro, i giocatori 'problematici' diminuiscono tra gli studenti, dall'8,7% del 2009 ai 7,1% del 2017. In particolare, la quota di giovani giocatori con profilo di gioco 'problematico' fa registrare una diminuzione o un assestamento nelle regioni del Nord e del Centro Italia, mentre nella macro-area Sud e isole si rilevano incrementi in Sicilia, Basilicata, Calabria, Molise e Abruzzo», spiega Sabrina Molinaro dell'Ifc-Cnr.

IL PROFILO DEL GIOCATORE -  In generale gli uomini (51,1%) giocano più delle donne (34,4%). Tra gli studenti la percentuale di maschi è quasi doppia rispetto alle coetanee (47,3% vs 26,3%). Il gioco più diffuso resta il Gratta e Vinci: la percentuale di giocatori che lo scelgono sale dal 60,1% del 2010 al 74% del 2017. Seguono Lotto e SuperEnalotto, nonostante la netta diminuzione nello stesso periodo dal 72,7% al 50,5%. Al terzo posto troviamo le scommesse sportive che aumentano dal 18,3% del 2010 al 28% del 2017. Anche tra i giovani il gioco più diffuso è il Gratta e Vinci (64,7%) con una netta predilezione femminile, vi gioca infatti il 58,9% degli studenti contro il 75,5% delle coetanee. Al secondo posto si collocano le scommesse sportive, connotate in senso opposto: 66,9% dei ragazzi contro il 16,8% delle ragazze. Fra gli studenti con profilo problematico il gioco più diffuso sono le scommesse sportive (78,3%), a seguire Gratta e Vinci (70,4%) e altri giochi con le carte (48,7%), mentre tra gli adulti con profilo problematico il gioco più diffuso sono le scommesse sportive (72,8%), segue il Gratta e vinci (67,5%) e il Superenalotto (43,6%).

LE ASPETTATIVE DEI GIOCATORI - Il 39,1% dei giocatori intervistati ritiene sia possibile diventare ricco con il gioco se si hanno buone abilità, convinzione ancora più diffusa fra i problematici (48,3%). Il 61,7% degli intervistati è convinto che l’abilità del giocatore sia determinante per vincere a poker texano e altri giochi con le carte, il 36% crede lo sia anche nelle scommesse. Ma alla domanda “nell’ultimo anno con il gioco sei andato in rosso, in pari o in attivo?” il 40,1% ammette di aver perso, il 48% dice di essere in pari e l’11,9% di aver vinto. Fra i 15-19enni è convinto che sia possibile diventare ricchi se si è bravi al gioco il 51,3%, con quote dal 61,5% per il poker texano al 36,3% per le scommesse sportive, dal 16,7% per il Bingo fino all’11,5% per le slot machine. Il 57,6% di chi ha giocato riferisce di essere in pari, il 27,3% di avere vinto e il 15,1% di aver perso.

LA SPESA MEDIA DEI GIOCATORI - Il 63,7% dei giocatori fra 15 e i 64 anni spende mediamente meno di 10 euro al mese ma tra le persone con profilo problematico il 50% circa riferisce una spesa inferiore ai 50 euro, il 37% fra i 50 e i 200 euro, il 14,9% spende più di 200 euro. Inoltre quasi 100.000 persone hanno chiesto denaro in prestito illegale, poco più di 100.000 hanno procurato danni economici ad altre persone e quasi 30.000 hanno subito danni economici in prima persona. Sembra più a rischio di sviluppare problematicità chi è in cerca di prima occupazione e gli studenti.

GIOCHI E DISTANZE - Nella popolazione generale, il 58% riferisce di poter raggiungere un luogo dove poter giocare in meno di 5 minuti a piedi. Anche il 33,4% degli studenti accede ai luoghi di gioco in meno di 5 minuti da scuola e il 28,4% in 10. Nel 2017 circa 1,4 milioni di italiani hanno poi giocato online, così come 200.000 studenti, a fronte dei 240.000 del 2016. Chi gioca online lo fa in maggior parte utilizzando lo smartphone.

GIOCATORI A RISCHIO - Sembrano più a rischio di sviluppare problematicità al gioco coloro che sono in cerca di prima occupazione (19,2%) e gli studenti (14,1%). Il 10,8% degli studenti ignora che nel nostro Paese è illegale giocare per gli 'under 18' e si stima che 580.000 (33,6%) studenti minorenni abbiano giocato nel corso dell'anno. La facilità di accesso ai luoghi di gioco da parte degli 'under 18' è confermata dal dato che solo il 27,1% riferisce di aver avuto problemi a giocare in luoghi pubblici perché minorenne. Il 75% degli studenti spende in giochi meno di 10 euro al mese e il 6,3% spende più di 50 euro al mese, quota che tra gli studenti con un profilo problematico sale al 22,1%.

MSC/Agipro

 

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