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Ultimo aggiornamento il 16/10/2018 alle ore 14:50

Attualità e Politica

27/09/2018 | 14:00

Giochi in Emilia Romagna, Astro: “Senza un provvedimento di chiusura le multe dei Comuni sono illegittime"

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ROMA - No alle multe illegittime per i gestori di sale gioco in Emilia Romagna: l’associazione Astro esprime perplessità per la «singolare iniziativa di un Comune emiliano», che sta ispezionando le sale collocate a meno di 500 metri dai luoghi sensibili, «con la minaccia di irrogare sanzioni di diverse migliaia di euro». Nella nota di oggi, Astro ricorda che le disposizioni sulle distanza minime trovano attuazione solo quando il Comune adotta uno specifico provvedimento di chiusura. «Le sanzioni minacciate paiono illegittime - si legge - perché gli atti di chiusura a oggi non sono stati adottati dall’amministrazione comunale». L’auspicio di Astro «è che la Regione, da un lato, voglia prorogare di qualche mese l’attività delle sale rientranti nel limite dei 500 metri, così da consentire agli operatori di valutare attentamente la presenza di luoghi idonei dove trasferirsi, dall’altro, voglia prevedere espressamente una moratoria agli effetti della legge, in particolare vietando di individuare “nuovi” luoghi sensibili».
L’avvocato Filippo Boccioletti - che affianca l’associazione nei rapporti con le istituzioni emiliane, e che sta assistendo innanzi al Tar gli operatori di gioco - ha affermato che «nessun ricorso è stato abbandonato e tutti sono ancora pendenti al Tribunale Amministrativo; ciò significa che eventuali illegittimità procedimentali potrebbero dar luogo, in sede di sentenza, a pesanti condanne risarcitorie a favore degli operatori. Oltre a questo, confidiamo nel Consiglio di Stato, che ha ordinato lo svolgimento di consulenze tecniche da parte dell’Agenzia delle Entrate per verificare la legittimità del distanziometro. Riguardo alle ipotizzate sanzioni nei confronti delle sale ad oggi operanti - conclude - è evidente che tali sanzioni sarebbero palesemente illegittime, se non precedute dalla notificazione dei procedimenti di chiusura». LL/Agipro

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