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Ultimo aggiornamento il 22/11/2019 alle ore 13:13

Attualità e Politica

17/09/2019 | 14:53

Giochi, Emilia Romagna: lavoratori in piazza contro il distanziometro, chiesta proroga alla Regione

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giochi emilia romagna

ROMA - Obiettivo proroga per gli operatori di gioco dell'Emilia Romagna, oggi in campo per la manifestazione organizzata a Bologna, davanti la sede della Regione. I lavoratori del settore - circa mille quelli intervenuti oggi - hanno chiesto una rivalutazione urgente sull’efficacia della legge regionale contro la ludopatia, che prevede l’applicazione del "distanziometro" di 500 metri. «Una delegazione degli operatori è stata ricevuta  dai capigruppo dei vari partiti e dall'assessore Andrea Corsini - racconta Christian Piccolo, uno dei promotori della manifestazione - Da parte dei rappresentanti della Regione è arrivata l'apertura a una possibile proroga, richiesta che le associazioni di settore formalizzeranno nei prossimi giorni». Piccolo che ricorda che sono circa 15mila i lavoratori dell'indotto dei giochi: «Di questi, 10mila saranno colpiti dal "distanziometro"». Gli operatori puntano dunque a una proroga che "salvi" provvisoriamente gli esercizi non in regola con la distanza minima dai luoghi sensibili, in attesa di una discussione più approfondita con la Regione per una eventuale revisione della legge. «È fondamentale ribadire che anche noi vogliamo contribuire al contrasto alla ludopatia - hanno spiegato i manifestanti giunti oggi a Bologna - Ma riteniamo che il "distanziometro" e la chiusura a tappeto dei punti fisici non sia una strategia efficace». LL/Agipro

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