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Ultimo aggiornamento il 13/11/2019 alle ore 16:12

Attualità e Politica

26/09/2019 | 12:36

Giochi, Pedrizzi (ex senatore): "Lo stop alla pubblicità impedisce di distinguere fra gioco legale e illegale"

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ROMA - "Quanto più si amplia il perimetro dello Stato, tanto più si riduce quello della criminalità organizzata". Lo ha detto Riccardo Pedrizzi, ex senatore ed esperto del settore dei giochi, durante il convegno "Il Gioco in Italia: tra criticità e opportunità", in corso a Roma. "Uno dei compiti dello Stato è tutelare la salute del giocatore: ma come si fa a informare il giocatore se il decreto Dignità vieta la pubblicità? Come fa un giocatore a distinguere tra gioco legale e gioco illegale?", si chiede Pedrizzi. "Non esiste un gioco buono o un gioco cattivo, non si devono criminalizzare alcune forme di gioco", ha spiegato. "Anche sullo strumento del distanziometro molte Regioni hanno fatto un passo indietro, perché c'è un problema di tutela della salute, degli investimenti e dell'occupazione", ha spiegato. "Il gioco illegale si combatte attraverso un'azione di contrasto costante, insieme a un riordino e una programmazione dell'attività di gioco, rendendo uniforme la normativa a livello nazionale. Ho sempre sognato un testo unico di questo settore, perché solo così si ha una certezza del diritto", ha concluso.

MSC/Agipro

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