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Ultimo aggiornamento il 23/06/2021 alle ore 10:15

Attualità e Politica

26/04/2021 | 18:10

Giochi nel Lazio, i consiglieri As.Tro del Piemonte a sostegno della manifestazione di Roma

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ROMA - Una delegazione As.Tro del Piemonte sarà a Roma il 29 aprile per la manifestazione dei lavoratori del gioco contro la legge regionale del Lazio. È quanto si legge in una nota dell'associazione. «Come in Piemonte, anche nel Lazio l’obiettivo principale della manifestazione sarà quello di rappresentare e denunciare il “game over” del gioco legale a causa dei limiti imposti dalla Legge regionale», scrive As.tro. «Effetti negativi, come quelli sull’occupazione a rischio licenziamento, recrudescenza dell’illegalità e spostamento dell’offerta, sono la conseguenza dell’inibizione dell’offerta legale, a oggi effetti ancora più aggravati a causa del prolungamento delle chiusure». A ribadire la gravità della situazione è Mario Negro, Presidente onorario As.Tro: «In Piemonte la situazione è molto grave, stiamo denunciando da 3 anni senza interruzione le conseguenze devastanti sulla tenuta delle aziende e le conseguenze nei confronti dei lavoratori a rischio licenziamento. Gli stessi effetti si vedranno anche nel Lazio. Purtroppo ci troviamo a combattere contro delle politiche che non ascoltano più i bisogni dei cittadini, ma sono ancorate solamente alle loro ideologie. Ideologie che hanno aggravato di giorno in giorno le posizioni e le condizioni dei nostri lavoratori. Per questo motivo mi associo agli amici laziali: arrivate copiosi a piazza Oderico da Pordenone perché si combatte per i diritti di tutti». Sulla stessa linea anche Luciano Rossi, Consigliere As.Tro Responsabile Regione Piemonte: «Unità, insieme, sono le sole parole che ho in mente da quando abbiamo iniziato questa battaglia per la legge regionale del Piemonte. Mi ha emozionato il sostegno dei miei colleghi quando abbiamo dimostrato lo scorso 18 marzo e il 20 aprile a Torino. Noi dal 2016, nel Lazio dal 2017, abbiamo visto peggiorare la condizione delle nostre aziende che oggi sono in evidente stato di crisi, costretti a chiudere le nostre attività, noi che siamo l’unico presidio di legalità del settore perché viviamo il territorio in prima persona. Noi ci saremo con una delegazione dei nostri lavoratori a sostegno dei colleghi».

RED/Agipro

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