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Ultimo aggiornamento il 03/08/2020 alle ore 19:02

Attualità e Politica

10/12/2019 | 15:46

Giochi, Lombardia: stanziati 2,3 milioni per programmi di contrasto alla ludopatia

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ROMA - La giunta regionale della Lombardia ha approvato due delibere per realizzare programmi di contrasto al gioco d'azzardo patologico da attuare in collaborazione con le Agenzie di tutela della salute regionali, i Comuni, i soggetti del terzo settore e le associazioni. I fondi stanziati per questi interventi ammontano a 2.359.810, suddivisi tra le Ats e gli istituti scolastici che aderiranno all'iniziativa. Tra le azioni in programma convegni, seminari, punti di informazione, orientamento e ascolto per l'intercettazione della popolazione più a rischio, potenziamento dei gruppi di mutuo-aiuto per giocatori e i loro familiari. Previste azioni 'No slot' anche con il coinvolgimento dei gestori attraverso forme di promozione e valorizzazione di esercizi commerciali virtuosi che hanno dismesso o non hanno mai avuto slot. «Il nostro obiettivo - ha spiegato l'assessore lombardo alle Politiche Sociali, Stefano Bolognini - è quello di realizzare sul territorio azioni di contrasto, anche di carattere preventivo, al gioco d'azzardo patologico, mettendo a sistema e diffondendo le buone prassi con attenzione all'individuazione precoce dei fattori di rischio e alla prevenzione. Per questo lavoriamo con le Ats e puntiamo a coinvolgere anche l'Ufficio scolastico regionale per sensibilizzare ulteriormente gli studenti sul contrasto al gioco d'azzardo». Entro il 31 gennaio 2020 le Ats pubblicheranno una manifestazione di interesse rivolta agli ambiti territoriali per aderire all'iniziativa. «Le problematiche connesse ai disturbi da gioco d'azzardo patologico - ha aggiunto l'assessore al Welfare Giulio Gallera - impattano non solo sullo stato di benessere dei giocatori problematici ma anche sulle persone che li circondano, in primis i loro famigliari, che spesso non hanno neppure informazioni e indicazioni corrette rispetto alle possibilità di ascolto, consulenza, aiuto e supporto seppur a volte presenti sul territorio. Per questo è importante potenziare l'attenzione alla prevenzione, adottare una strategia complessiva di intervento e valorizzare i programmi preventivi e la presa in carico precoce delle situazioni a rischio». RED/Agipro

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