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Ultimo aggiornamento il 18/09/2021 alle ore 19:03

Attualità e Politica

13/09/2021 | 13:50

Giochi e "loot box", Palumbo (Eurispes): "Materia da regolamentare, sì all'imposta sugli intrattenimenti"

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giochi loot box palumo eurispes

ROMA - Più regole per le "loot box", le casse premio virtuali presenti all'interno dei videogame che offrono, tramite microtransazioni, la possibilità di acquistare bonus e contenuti speciali per il gioco. È quanto auspica Giovambattista Palumbo, avvocato e direttore dell’Osservatorio Eurispes sulle Politiche fiscali, sulla rivista online dell'istituto di ricerca. La questione riguarda ancora una volta l'affinità rilevata tra le "loot box" e il gioco d'azzardo, visto che il loro acquisto da parte dei giocatori avviene senza che questi conoscano il contenuto dello scrigno virtuale. Palumbo sottolinea come ancora oggi la materia è «una fattispecie non regolamentata» e che «non può più restare in una zona grigia priva di disciplina». Nel caso delle loot box «la strategia di monetizzazione riguarda l’elemento dell’incertezza». Proprio il meccanismo delle micro-transazioni, inoltre, «facilita la perdita di percezione di quanto si stia effettivamente spendendo». In sostanza, «la dinamica delle loot boxes è associabile a quella delle slot machine». Secondo Palumbo, sul fronte fiscale «la soluzione più immediata sembra essere quella di sottoporle all’imposta sugli intrattenimenti, specificando che anche le loot box rientrano in tale imposta, magari rifacendosi a un meccanismo analogo alla web tax». In ogni caso «lo Stato deve cercare di seguire la velocità» delle evoluzioni tecnologiche e sociali, «pena il rischio di falle giuridiche sempre più difficili da colmare». L'avvocato ha ricordato che sul tema si è recentemente espressa anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, «che ha adottato nuovi standard di trasparenza per i videogiochi in cui sono presenti acquisti in-game, con particolare attenzione a quelli con sistemi di loot box». Agcm ha chiuso senza infrazione i procedimenti avviati nei confronti delle case da gioco, «accettando gli impegni adottati per rendere più chiari e trasparenti i meccanismi di acquisto delle loot boxes oggetto di istruttoria».
RED/Agipro

 

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