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Ultimo aggiornamento il 16/07/2018 alle ore 19:25

Attualità e Politica

19/02/2018 | 10:57

Giochi, Cassazione: «Ludopatia non giustifica riduzione della pena»

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ROMA - La dipendenza da gioco non può giustificare la riduzione della pena se il reato commesso è grave e non è dettato da comportamenti compulsivi. Lo scrive la Corte di Cassazione nella sentenza che boccia il ricorso presentato da un imputato dichiarato penalmente responsabile dalla Corte di Appello di Milano per detenzione di stupefacenti. Secondo l’indagato i giudici non avrebbero correttamente valutato la sua dipendenza da gioco, ma la Cassazione non condivide il motivo di ricorso: «La Corte territoriale - si legge nella sentenza - ha ritenuto che la ludopatia non possa giustificare un'attenuazione della pena, sia per l'obiettiva gravità del fatto concreto, sia perché, nel caso in esame, si è in presenza di una condotta preordinata a conseguire ingenti guadagni, che, quindi, fuoriesce dall'eventuale spinta psicologica dovuta all'irrefrenabile impulso del gioco». Il ricorso è stato dunque dichiarato inammissibile. LL/Agipro

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