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Ultimo aggiornamento il 18/11/2018 alle ore 08:50

Attualità e Politica

22/05/2018 | 14:23

Giochi in Piemonte, Astro: “Slot discriminate e falso calo della raccolta: la legge regionale non è efficace”

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giochi piemonte astro

ROMA - Il calo della raccolta complessiva di gioco in Piemonte non ha portato a una minore spesa per il settore da parte dei suoi abitanti. È quanto ribadisce l’associazione Astro in una nota. «Ipotizzare che i piemontesi abbiano speso di meno al gioco, dopo il “taglio” delle slot machine previsto dalla legge regionale, è francamente un’impresa ardua, sicuramente non sostenuta dai dati ufficiali e, anzi, fortemente messa in dubbio dall’integrazione tra i dati del gioco legale e le prime evidenze della Guardia di Finanza sul gioco illegale», si legge. L’associazione di gestori sottolinea innanzitutto che il calo del 3,8% delle giocate «è la risultante tra il cospicuo calo del volume di gioco alle AWP (-28,2%), impossibilitate a operare in bar e tabacchi dopo il 20 novembre 2017, e il corposo aumento di altri giochi, verso i quali la domanda degli utenti si è orientata (Gratta e Vinci: + 11,8%, VLT: +8,94%, Lotto e 10 e lotto: +10,5%, On line: +22% su base nazionale)». Per questo, Astro precisa che la flessione «debba essere valutata con estrema prudenza, in quanto la diminuzione del gioco lecito in Piemonte non è idonea ad attestare un calo della spesa effettiva sostenuta dai piemontesi al gioco, sia legale che illegale».
L’associazione sottolinea altre due circostanze: da un lato il gioco “transfontaliero”, ovvero la spesa che i piemontesi hanno “riversato” sulle regioni confinanti dopo l’entrata in vigore della legge. Dall’altro, risulta in crescita anche il gioco illecito, «più volte segnalato dagli operatori locali come offerta sostitutiva proposta in molti pubblici esercizi piemontesi, dopo la de-slottizzazione di bar e tabacchi». Uno degli accertamenti fiscali effettuati dalla Guardia di Finanza, ha portato alla luce - per un solo bar di Torino dove erano installati sei apparecchi illegali - un’evasione di 780mila euro. Un dato che secondo Astro mette in evidenza come gli apparecchi illegali abbiano registrato «un volume di giocato del quadruplo degli apparecchi leciti, mostrando un’inequivocabile capacità di affermazione sul mercato come offerta sostitutiva rispetto al “legale”». LL/Agipro

 

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