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Ultimo aggiornamento il 19/05/2019 alle ore 09:00

Attualità e Politica

07/05/2019 | 11:05

Giochi in Piemonte, Eurispes: il federalismo anti azzardo fa flop, 220 milioni in meno per le casse dello Stato

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giochi piemonte eurispes

TORINO - Slot e VLT legali tagliate dell'80%, 5.200 posti di lavoro persi e 220 milioni in meno nelle casse dello Stato: il federalismo dell'azzardo, in Piemonte, si sta rivelando un flop. È la stima degli effetti della legge regionale in Piemonte, elaborata nello studio “Gioco pubblico e dipendenze in Piemonte” dell'Eurispes presentato a Torino, alla vigilia della scadenza del 20 maggio, che vedrà la piena applicazione della norma e la conseguente chiusura delle sale dedicate agli apparecchi.

Nel 2016 il Piemonte aveva varato una legge che prevedeva limiti orari e distanze minime dai luoghi sensibili per le diverse tipologie di punti gioco, con una tempistica differenziata. Gli effetti della legge relativi alla prima scadenza, fissata al 20 novembre 2017, si sono già manifestati: «i punti vendita generalisti sono scesi da 6.241 a 1.788, mentre il numero delle slot in Piemonte è sceso da 26.134 a 12.468 (-52%)».
Nonostante questa diminuzione dell'offerta, l'Eurispes ha calcolato che, nel 2018, primo anno di piena applicazione delle misure contenute nella legge (limitazione degli orari di gioco e applicazione del distanziometro), «i volumi di gioco dei cittadini piemontesi, sono in realtà aumentati», perché la domanda di gioco si è spostata: «i cittadini che hanno consumato gioco pubblico in Piemonte durante il 2018 hanno effettuato giocate per 103,5 milioni di euro in più rispetto al 2016».

Tra il 2016 e il 2018, si registra una diminuzione dei volumi di gioco sulle slot di 876 milioni di euro (-44%), ma «nello stesso arco temporale altre tipologie di gioco su rete fisica hanno riscontrato aumenti e, tra questi, i più rilevanti sono quelli delle VLT, con volumi cresciuti di circa 186 milioni di euro. Questo maggior consumo si è verificato interamente nei negozi specializzati, gli unici che possono ospitarle», spiega l'Eurispes. La situazione peggiorerà ulteriormente dopo il 20 maggio, quando «l’offerta pubblica sul territorio regionale degli apparecchi da gioco (AWP e VLT) subirà un taglio che diverse proiezioni collocano intorno all’80%».

La diminuzione dell’offerta interesserà l’intera area delle VLT, che nel 2018 hanno raccolto in Piemonte circa 1,9 miliardi di euro: applicando una riduzione dell’80%, quindi, si dovrebbe manifestare un taglio «pari a circa 1,5 miliardi nei volumi di gioco». Un duro colpo per le casse dello Stato, che registreranno minori entrate per circa 100 milioni di euro. Per le slot, la riduzione dell’offerta «si concentrerà su quelle presenti nei negozi specializzati, che attualmente “ospitano” circa i due terzi delle 12.468 macchine presenti sul territorio regionale»: considerando nel 2018 le slot hanno raccolto circa 1,1 miliardi, «si produce una tendenziale riduzione di volume di gioco pari a circa 550 milioni di euro», con una perdita erariale di 110-115 milioni di euro nel 2020». Dalla chiusura della maggior parte degli esercizi con slot e VLT in Piemonte, dunque, il Tesoro vedrà svanire entrate per circa 220 milioni complessivi. MSC/Agipro

 

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