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Ultimo aggiornamento il 04/07/2020 alle ore 20:41

Attualità e Politica

25/06/2020 | 18:41

Giochi in Piemonte, la nuova proposta di legge della maggioranza: distanziometro a 250 metri e salvaguardia delle attività già esistenti

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ROMA - Distanziometro a 250 metri e salvaguardia delle attività già esistenti: questi i punti principali di una nuova proposta di legge sui giochi depositata ieri in Piemonte da Claudio Leone, consigliere regionale della Lega e firmata anche da altri undici esponenti della maggioranza di centro destra. Il nuovo testo si propone di sostituire integralmente la legge regionale 2 maggio 2016, n. 9, approvata nella scorsa legislatura, e riguarda «l'esercizio delle sale da gioco e l'installazione di apparecchi da gioco», nonché «ogni altra tipologia di offerta di gioco con vincita in denaro. Le nuove autorizzazioni «non vengono concesse nel caso di ubicazioni in un raggio inferiore a 250 metri, misurati per la distanza pedonale più breve su suolo pubblico, da istituti scolastici primari e secondari, università, biblioteche pubbliche, strutture sanitarie e ospedaliere». Il rispetto delle distanze, come detto, non riguarda le «autorizzazioni comunque concesse prima della data di entrata in vigore della presente disposizione».

Per nuova autorizzazione si intende anche l'installazione di apparecchi aggiuntivi, esclusa la sostituzione di apparecchi esistenti. L'ampliamento dei locali superiore al 75 per cento della superficie esistente o il trasferimento dell'attività in altro locale è equiparato a nuova apertura. 

La proposta di legge Leone si occupa anche di calibrare il numero delle slot con le dimensioni dei locali. Nel dettaglio, a partire dal 1° gennaio 2021, non sarà possibile tenere apparecchi in esercizi inferiori ai 20 metri quadri e non aventi il gioco come attività principale. Negli esercizi con superficie dai 20 ai 50 metri quadri non si possono installare più di due apparecchi, per quelli di superficie superiore ai 50 metro, si può installare un apparecchio ogni 25 metri quadri ulteriori, fino a un massimo di sei. In ogni caso, la zona dedicata al gioco deve essere separata dal resto del locale.

I gestori di centri scommesse e spazi per il gioco con vincita in denaro, e tutto il personale, sono tenuti a frequentare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge (e successivamente con cadenza biennale), corsi di formazione organizzati, su base provinciale, dalle aziende sanitarie locali (ASL) o da altri soggetti individuati con apposito provvedimento della Giunta.

MF/Agipro


(Nella foto, il consigliere regionale leghista Claudio Leone, primo firmatario della nuova proposta di legge sui giochi)

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