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Attualità e Politica

19/04/2021 | 09:52

Giochi in Piemonte, l'ultimatum di Molinari (Lega): "La modifica della legge era nel programma elettorale, FdI decida se rimanere nella maggioranza"

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giochi piemonte molinari

ROMA - La proposta di modifica della legge piemontese sul gioco rischia di aprire una crisi all'interno della coalizione che governa la Regione. La Lega si gioca il tutto per tutto dopo la spaccatura con Fratelli d'Italia, che ha annunciato la proposta di rimandare il testo in commissione. «Fratelli d’Italia deve chiarirsi le idee sul fatto di continuare o meno a far parte della maggioranza», dice in un'intervista a "Lo Spiffero" il segretario regionale della Lega, Riccardo Molinari. Anche Forza Italia ha mostrato un atteggiamento critico, ma con toni e segnali di apertura che la pongono su un piano diverso rispetto al partito di Giorgia Meloni. Molinari spiega che oggi «ci sarà un vertice di maggioranza con i capigruppo e gli assessori competenti convocato dal presidente Cirio. Sono convinto che dopo si proseguirà sulla strada tracciata. Ma una cosa va detta: già un anno fa la proposta di legge era stata ritirata proprio per andare incontro a un accordo con FdI e FI. Da allora nulla è stato fatto». Sulle obiezioni di Forza Italia il segretario aggiunte che «ha posto questioni di merito su cui siamo disponibili a ragionare. Un conto è chi dice: vogliamo migliorare il testo e abbiamo delle idee, un conto è chi dice non vogliamo la legge». Molinari sottolinea che «il tema sanitario nessuno lo nega. Ogni opzione migliorativa è ben accetta», sottolineando però che «non si può bastonare retroattivamente un settore. Ci si è accorti che questa legge non va bene e va cambiata. È una legge sbagliata e la sua modifica era nel programma elettorale di Alberto Cirio. Non c’è un’altra regione in Italia che abbia un distanziometro, sul quale siamo pure d’accordo, che agisca retroattivamente provocando un danno alle imprese che hanno investito in questo settore». Il segretario ribadisce che «non è il proibizionismo il modo di combattere la ludopatia». Ora la priorità è «chiarire la posizione della maggioranza. Se marcerà compatta, in che modo potrà andare avanti l’iter lo si vedrà in Consiglio. Il punto politico è che dal vertice deve uscire un accordo di maggioranza per portare termine un punto del programma elettorale, specie in un momento difficile come questo».

RED/Agipro

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