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Ultimo aggiornamento il 19/09/2019 alle ore 20:43

Attualità e Politica

24/05/2019 | 10:28

Giochi, Rodano (Playtech): «Il modello italiano può funzionare anche in Brasile»

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giochi rodano

ROMA - Regolamentare l'offerta di gioco in tutte le sue forme, soprattutto quelle più popolari, e garantire l'accesso al mercato al maggior numero di soggetti, nazionali e internazionali, evitando così il problema delle scommesse off shore e garantendo un elevato livello di protezione dei consumatori. È, in sintesi, quanto ha suggerito Francesco Rodano, Chief Policy Officer di Playtech, durante un'audizione alla Commissione Sport del Parlamento brasiliano. Il Brasile ha da poco approvato un disegno di legge che legalizza il gioco fisico e online ma è ancora impegnato nell'iter di una regolamentazione effettiva e dettagliata. Rodano, quindi, è intervenuto in audizione anche in ragione del suo lungo incarico a capo dell’ufficio gioco online dell’Amministrazione Dogane e Monopoli in Italia e ha fornito la sua opinione proprio ricordando questa esperienza: «In Italia siamo andati avanti passo passo, regolamentando un gioco alla volta, anche considerando le "paure" della politica. C'è voluto del tempo, quasi nove anni - ha spiegato Rodano - ma oggi l'Italia è il secondo più grande mercato regolamentato al mondo. C'è molta discussione rispetto a questo tema e purtroppo spesso se ne parla in termini negativi, evidenziando l'aumento della spesa nei giochi, che in realtà durante questo periodo non è aumentata affatto. Abbiamo solo portato a galla il sommerso. La regolamentazione è sempre più efficace del proibizionismo».

Quanto al modello da adottare in Brasile, l'opinione di Rodano è che la soluzione migliore sia «un numero illimitato di licenze, per un semplice motivo. Tutte le compagnie che non potranno operare legalmente nel Paese, lo faranno illegalmente, evadendo le tasse e non essendo sottoposte alle regole locali». Pur tenendo conto delle differenze culturali tra i diversi Paesi, gli obiettivi, ha aggiunto Rodano, sono sempre gli stessi: «proteggere i consumatori, soprattutto i più deboli, tenere fuori la criminalità dal settore e generare tasse per lo Stato. Una regolamentazione di successo è quella che assicura che il gioco sia praticato il più possibile sotto il controllo statale e che tutti gli attori coinvolti traggano benefici dal processo: i cittadini si godono un'offerta razionale in maniera sana e responsabile, l'industria investe, opera secondo regole chiare e guadagna, l'Erario incassa la sua parte». AG/Agipro

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