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Ultimo aggiornamento il 22/05/2019 alle ore 09:16

Attualità e Politica

17/05/2019 | 13:42

Giochi, via libera del Tar Marche all'ordinanza di Macerata: limiti orari valgono anche per tabaccherie e sale scommesse

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ROMA - Via libera all'ordinanza del sindaco di Macerata, Romano Carancini, che lo scorso hanno ha limitato dalle 7 alle 10 e dalle 15 alle 20 l'orario di apertura delle sale da gioco e il funzionamento delle slot. A dare l'ok definitivo al provvedimento è il Tar Marche nelle due sentenze pubblicate oggi: in entrambi i casi il tribunale amministrativo ha respinto i ricorsi presentati dalla società titolare di una sala scommesse e dalla Federazione Italiana Tabaccai. Già la legge regionale sul gioco alla base dell'ordinanza, scrive il Tar, è «la prova della gravità della ludopatia». Nel caso di Macerata, poi, il sindaco si è basato sui dati specifici del Dipartimento Dipendenze dell'Asur riguardo alla diffusione del fenomeno. «Con l’adozione dell’ordinanza impugnata - scrivono i giudici - è stato realizzato un equo contemperamento degli interessi economici degli imprenditori del settore con l'interesse pubblico a prevenire e contrastare i fenomeni di patologia sociale connessi al gioco compulsivo». Inoltre, sebbene l’intesa del 2017 sancita tra Stato e regioni abbia previsto un limite di sei ore complessive di interruzione al giorno, «la stessa intesa ha tuttavia fatto salva l’efficacia delle disposizioni specifiche in materia, previste in ogni Regione o Provincia autonoma, che prevedono una tutela maggiore». I limiti orari del provvedimento valgono infine anche per le sale scommesse e per gli esercizi generalisti come bar e tabaccherie: l'impianto della legge regionale «è costruito per prevenire il fenomeno del gioco d’azzardo patologico in tutte le sue estrinsecazioni», senza contare che i locali non specializzati nel gioco, per i quali non esiste il divieto di entrata per gli under 18, possono rendere «più difficile il controllo dell’utilizzo degli apparecchi di gioco da parte dei minori». LL/Agipro

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